C'era una volta Pieve
Pieve Vergonte è un comune di recente “invenzione” (anni Venti del Novecento): prima c’erano Rumianca (con i tre Megolo) e Fomarco. Forse un’identità tutta ancora da costruire. La “pieve” di Vergonte fu una delle prime dell’Ossola, capoluogo dell’Ossola Inferiore prima che disastrose alluvioni la spostassero a Vogogna.
A fine Ottocento, imprese minerarie straniere estrassero oro sui monti della Pieve: oggi visitabili nella miniera di Val Toppa. All’inizio del Novecento fu insediata la “Rumianca”, industria chimica che produsse i primi gas tossici italiani impiegati nella prima guerra mondiale e nella guerra d’Etiopia. È la storia di contadini che divennero operai, di prati inariditi, di DDT nel secondo dopoguerra. Un paradigma del Novecento: posti di lavoro e devastazioni ambientali, guerre sporche e case popolari. Questo paese paradigmatico di tanta storia delle Alpi e d’Italia è raccontato nel libro di Attilio De Matteis: un “paese” che c’era e non c’è più. A otto anni dalla prima edizione, ormai esaurita e introvabile, l’associazione culturale “Il Rosa”, coerente con i propri fini statutari di promozione della cultura locale, ne propone una nuova edizione arricchita con preziose immagini provenienti dall’archivio di Ugo Medali.