Accessibilità dei contenuti

Skip to main content

Valle Antigorio, architettura rurale e territorio

Un libro di Alessandro Zucca su una terra di confine 

La Valle Antigorio è una “terra di mezzo” tra la pianura alluvionale dell’Ossola che guarda al Lago Maggiore e i ghiacciai e i valichi della Val Formazza che guardano alla Svizzera. Questa peculiarità geografica e morfologica ha influito sulla storia e la civiltà materiale, sulla cultura e sul paesaggio.

Una terra di passo e di confine, che Alessandro Zucca racconta nel libro “Valle Antigorio, architettura rurale e territorio” in questi giorni in libreria.
In Antigorio, il Novecento ha portato a trasformazioni economiche di rilievo: l’industria idroelettrica, l’esperienza delle acque minerali di Crodo e le moderne Terme di Premia, la produzione dell’analcolico biondo a Crodo, la crescita di un settore lapideo con l’estrazione del prezioso serizzo d’Antigorio.
La studiosa svizzera di dialettologia Gertrud Frei soggiornò a Salecchio per tre estati, tra il 1962 al 1965, per condurre una ricerca sulla lingua walser che stava morendo. Notò anche come il vocabolario fosse povero di parole astratte (gioia, speranza, libertà, …), ma ogni filo d’erba aveva dieci nomi, cosi il fieno e i fiori.

La cultura non è solo compito dei dotti, ma si esprime in forme di cultura materiale quanto mai raffinata e sapiente, frutto dell’integrazione tra architettura rurale e territorio. Per questo la pluridecennale ricerca di Alessandro Zucca sull’abitare in montagna restituisce valore e dignità a quella comunità estrema. La ricca documentazione offerta da questa ricerca, fissata sulla carta con la precisa e puntigliosa ripresa nei disegni a china, costituisce una memoria preziosa e orgogliosa della vita quotidiana espressa nei nove modelli abitativi che testimoniano la varietà culturale e di esperienze storiche di una singolare valle alpina.

La ricerca, oltre alla qualità dei disegni riproduttivi frutto di un paziente lavoro di campo, è arricchita da un apparato di immagini esplicative e confermative dei disegni a china.

Grossi Edizioni
Maggio 2024
Accedi alla Libreria Grossi

Alcune caratteristiche fanno de “Il Rosa” un caso unico sulle Alpi. Il giornale non viene venduto, ma inviato ad “abbonati” che hanno versato liberamente una quota di contributo oppure solamente hanno segnalato l’indirizzo. Da oltre cinquant'anni è forse il primo caso di free press sulle Alpi. E’ un giornale indipendente, non frutto di un’iniziativa imprenditoriale, né istituzionale.

Il Rosa - Periodico di cultura alpina fondato nel 1962 a Macugnaga da Carlo Ravasio

  • Sede e Redazione: Via Gorini 20/A - 28879 Vanzone con San Carlo (VB)

  • Proprietà: Associazione Culturale Il Rosa

  • Registrazione Tribunale di Verbania n° 295 del 29 Novembre 1999.

  • Distribuzione gratuita con erogazione liberale (versamento consigliato di almeno 20 euro annuali) sul seguente conto corrente intestato all'Associazione Culturale Il Rosa presso POSTE ITALIANE: IT59E0760110100001041530567

  • Per informazioni sulle nostre attività: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Per segnalare cambi di indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Per la pubblicità scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.