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Sono tornata a un passo dalle nuvole

Credo che quest'anno, causa lookdown e restrizioni farò la turista in casa mia. Questa frase l’ho pronunciata un anno fa e a distanza di tempo è ancora attuale. E devo dire che non mi dispiace ho forse finalmente il motivo giusto, mentre prima rimandavo sempre perché tanto potevo andarci quando volevo, ora dopo il distanziamento che peraltro è ancora in atto, dopo il fermo, dopo tutto decido che le vacanze le faccio nel mio posto di villeggiatura.

Vivo sul Lago Maggiore a Verbania, una delle cittadine più conosciute del Lago che offre tutto, dalle spiagge, ai campeggi passando per alberghi, ostelli, escursioni in montagna, passeggiate nei boschi, gite in battello e visite alle chiese del luogo.
Ma dopo molto tempo sono tornata in Val Formazza, fra i walser. Lassù c'è la cascata più alta d’Europa: 143 metri di salto. Sulla sommità un fantastico punto d'osservazione; è il balconcino in legno proteso sopra il salto d'acqua. Lì vicino sorge il celebre albergo costruito nel 1923 e progettato in stile Déco dall'architetto Piero Portaluppi, uno dei massimi esponenti dello stile architettonico.
Dagli inizi del 1930 le acque del Toce vengono utilizzate per la produzione di energia elettrica, per questo motivo, la Cascata omonima è visibile nella sua maestosità solo per brevi periodi dell'anno.
Formazza è il Comune più esteso della nostra Provincia (130 kmq). Ha 447 abitanti e costituisce il Comune più settentrionale della Regione Piemonte e confina a ovest con il Cantone svizzero del Vallese e a nord ed est con il Canton Ticino.

Lo scorso settembre, il giorno del mio compleanno, ci sono stata e non vi salivo da tanto tanto tempo. Ho trovato diversi cambiamenti a partire dalla strada. La ricordavo meno liscia e più dissestata, hanno fatto dei miglioramenti notevoli. La giornata è bellissima, ventosa e siamo usciti da un periodo non proprio sereno, che però nel momento in cui sto scrivendo purtroppo si ripete. Ma sono qui per raccontare questo posto bellissimo. A parte alcuni cambiamenti quando arrivo lassù il tempo sembra si sia fermato. L'albergo che ricordavo è rimasto uguale, sembra lì a ridosso del fiume che dà vita alla cascata e circondato dal verde.
Mi colpisce subito vedere che la gente ha voglia di natura, una lunga fila per salire sul ponte che mostra il salto della cascata ma c'è anche chi percorre il fianco scendendo la montagna costeggiando appunto il meraviglioso salto d’acqua.

Dopo un primo momento dove assaporo l'aria fresca, il vento e i campanacci delle mucche al pascolo anch’io scendo lungo il sentiero. Ero molto piccola l’ultima volta che sono salita qui e ricordavo che per arrivare alla cascata si partiva dal basso e si costeggiava il fianco. Ora è il contrario si sale in macchina e se vuoi scendi. Il paesaggio dall’alto è bellissimo. Un passo dalle nuvole, circondato da montagne altissime alle spalle una lunga vallata verde e in mezzo scorre il fiume. Sono stata fortunata perché oggi è l’ultimo giorno utile per vederla aperta poi chiuderanno per l’inverno.

Tra pascoli, natura e il rumore della cascata ritrovo spazi di quando ero piccola e tornare li significava passare le estati ai monti. La montagna da sempre racchiude i segreti della mia vita, posti e luoghi dove torno e ritorno anche se visti mille volte. Ogni volta trovo qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio e qualcosa per cui tornare. Ora siamo ancora come un anno fa, ma prima o poi cambierà e si tornerà a vivere un po’ di normalità. Se siete nelle vicinanze, andate alla cascata, riuscirete a guardare il mondo da un'altra prospettiva.

Sono Tornata A Un Passo Dalle Nuvole
Sono Tornata A Un Passo Dalle Nuvole
Sono Tornata A Un Passo Dalle Nuvole
Sono Tornata A Un Passo Dalle Nuvole
Sono Tornata A Un Passo Dalle Nuvole
Sono Tornata A Un Passo Dalle Nuvole
Sono Tornata A Un Passo Dalle Nuvole
Sono Tornata A Un Passo Dalle Nuvole

 

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