Nei canaloni l'ultima neve dell'inverno
Giugno. Nei canaloni l'ultima neve dell'inverno.
Su in alto, oltre la quota dei boschi, si scioglie al sole del pomeriggio, fa spumeggiare i torrenti e impregna le torbiere.
Quaggiù i nuovi aghi dei larici sono di un verde così brillante, il verde dei germogli appena venuti al mondo.
La primavera è la giovinezza della terra e in montagna ha qualcosa di trionfale, un'energia irresistibile dopo tanti mesi di gelo.
Dell'uomo, invece, non restano che le rovine.
Quand'è che una casa smette di essere una casa?
Quando vede partire il suo ultimo abitante, o quando nemmeno i ladri trovano più niente da rubare, o quando crolla il tetto?
Queste non sono più case, solo legno che torna terra e pietre su cui fioriscono muschi e licheni.
È la montagna che si dimentica dell'uomo, cancella i suoi ultimi segni, e festeggia la primavera.

© Foto: Stefania Di Leva