Bloccata la perforazione del Gornergletscher
I ricercatori italiani e svizzeri che avrebbero dovuto iniziare le perforazioni del ghiacciaio del Gorner nella zona del Colle Gnifetti sul Monte Rosa sono stati bloccati dal maltempo.
Spesse nubi, precipitazioni nevose e il forte vento presente in quota hanno impedito i lavori della spedizione «Ice Memory».
I ricercatori del team italo-svizzero sono parte attiva del progetto internazionale «Ice Memory».
Provengono dall’Università Ca’ Foscari di Venezia e dal centro di ricerca Paul Scherrer Institut di Villigen (CH). Il loro scopo è quello di riuscire a salvare la ‘biblioteca’ delle Alpi realizzando un carotaggio che dovrebbe poter permettere ricerche e studi in grado di studiare e anticipare i cambiamenti climatici.
Carlo Barbante, direttore dell’Isp-Cnr e professore alla Ca’ Foscari presenta così il lavoro: “Comprendere il clima e l’ambiente del passato permette di anticipare i cambiamenti futuri. I grandi ghiacciai delle Alpi conservano la memoria del clima e dell’ambiente circostante, ma si stanno ritirando inesorabilmente a causa del riscaldamento globale, ponendo questo inestimabile patrimonio scientifico in pericolo”.
Gli uomini impegnati nel carotaggio d’alta quota avrebbero dovuto fare tappa dapprima alla capanna Gnifetti, a 3.600 metri, per acclimatarsi e poi, da oggi, essere operativi in alta quota con soggiorno presso la Capanna Margherita a 4560 m. Il carotaggio del ghiacciaio è quindi stato rinviato, in attesa di un miglioramento stabile del meteo. Tecnici e studiosi avrebbero dovuto estrarre una «carota» di ghiaccio dalla lunghezza di circa ottanta metri dal ghiacciaio del Gorner che è il secondo ghiacciaio più esteso delle Alpi (40 km quadrati).
La spedizione italo-elvetica avrebbe dovuto proseguire lo sviluppo del progetto internazionale «Ice Memory», che attraverso i carotaggi punta a raccogliere informazioni sull’ambiente e sul clima degli ultimi diecimila anni. Secondo gli studiosi il Monte Rosa custodisce l’archivio glaciale più importante dell’arco alpino. Il Gornergletscher, nel 2017 presentava un volume di circa 4,9 chilometri cubi, ma dalla metà del 1800 il ghiacciaio ha perso circa il 40% della sua area, a seguito di un ritiro della sua fronte pari a circa 3,3 chilometri.
Già nel 2012 un analogo progetto promosso da EvK2Cnr, Cnr e Università di Milano Bicocca aveva portato al carotaggio del ghiacciaio del Lys atto ad analizzare i cambiamenti climatici intervenuti nell’ultimo secolo.
Nella foto il Colle Gnignetti - © Roberto Cilenti