Avremo una grossa frana sul Monte Rosa?
Luca Sergio di MeteoLive Vco segnala una situazione d’allarme relativamente alla frana della Punta Tre Amici.
«Sta per chiudersi l’estate meteorologica (31 agosto) e lo farà con una intensa ondata di caldo. Avremo uno scarto di 6-8°C oltre la media del periodo. Il minor irraggiamento solare, dovuto all’accorciarsi delle ore di sole a disposizione, mitigherà un pochino le temperature, che saranno in ogni caso ben oltre i 30°C. Cieli tersi per una circolazione in quota da nord-nord-ovest caratterizzeranno l’ondata di caldo africano in modo torrido mantenendo, almeno inizialmente, il cielo sgombro da nubi, a parte qualche cumulo di bel tempo sulle Alpi. Nell’intero mese di agosto (1-27) al ghiacciaio Belvedere di Macugnaga sono stati registrati solo 5 mm di pioggia; 28 mm a Domodossola Torre Mattarella; 60 mm ad Arona; 84 mm a Ornavasso e 118 mm a Gravellona Toce. E le previsioni confermano, niente piogge fino a settembre.
Purtroppo, grazie alle temperature schizzate oltre i 20°C a 2000 metri, riprendono le frane dalla Punta Tre Amici. Dopo un agosto abbastanza tranquillo, negli ultimi giorni è ripartita l’attività della frana. I crolli, molto probabilmente, sono causati dal repentino aumento delle temperature (dal giorno 23 oltre 20°C), valore mai raggiunto in questo agosto». (Vedesi grafico delle temperature registrate al Belvedere).»
Come visibile dalle foto di MeteoLive Vco il troppo caldo in quota ha risvegliato la frana della Punta Tre Amici.
Sopra, foto che evidenzia la differenza fra la situazione attuale (24.08) e quella del dicembre 2013.

Sopra, enormi massi e grandi quantità di detriti arrivano fino al Lago delle Locce. Là dove c’era il ghiacciaio oggi vi è un’estesa pietraia. Un’infinità di metri cubi di roccia cade a valle, sollevando nugoli di polvere e creando un cupo frastuono che si sente anche dal Belvedere.
Sempre Luca Sergio di Meteo Live Vco segnala però una grossa spaccatura nella roccia che potrebbe essere sintomo di futuro distacco che andrebbe a creare un’enorme ed imponente frana.
«Questa spaccatura non è recente, c’è già almeno dal 2014, ma ultimamente sembra molto più visibile, come se si fosse allargata. Questa crepa corre lungo tutta la nicchia di distacco, che proprio in questi giorni ha ripreso vigore. Certamente non vogliamo allarmare nessuno, fatto sta che se si dovesse staccare una tale quantità di materiale potrebbero presentarsi una serie di problematiche da non trascurare».

Sopra, ben delimitata la zona del possibile distacco.

Sopra, le grandi fenditure nella roccia.

Sopra, l’estensione delle spaccature verso l’alto.
fonte: http://www.meteolivevco.it/