Dalla Nuova Zelanda a Valdilana per il bisnonno partigiano
Dal 25 al 30 agosto ha soggiornato nel biellese Jack Clerke, ventiquattrenne neozelandese laureando in medicina. Suo bisnonno era Frank Bowes fucilato insieme ad altri sei partigiani a Mosso (Valdilana), il 21 febbraio 1944. Durante un suo tour in Europa, in attesa di recarsi in Vietnam per un tirocinio in ospedale, Jack ci ha tenuto a visitare il luogo in cui il caporale Frank Bowes venne fucilato.
E la cosa è in effetti avvenuta nella mattinata del 27 agosto con la partecipazione di ANPI, scuola e Comune di Valdilana; tra gli intervenuti il giovane Nicholas Brusati, in divisa partigiana delle Brigate Garibaldi.
Jack, visibilmente commosso, al termine ha cantato per intero l’inno neozelandese anche nella versione Maori, lingua imparata a scuola. La data, casualmente, è stata significativa perché Frank partì per il fronte nordafricano proprio il 27 agosto 1940, il giorno stesso in cui nacque il figlio John, visto solo per cinque minuti.
Ferito e catturato ad El Alamein, nell’estate 1943 arrivò alla Cascina Baraccone di Arro in Salussola (Biella), nel basso Biellese, uno dei molti cascinali sparsi tra le risaie, diventati campi di prigionia per i soldati alleati. Dopo l’8 settembre, Frank prese la via dei monti e arrivò a Mosso, dove conobbe la famiglia del diciottenne Francesco Crestani di Trivero. Divenne parte della sua famiglia e con lui, nel mese di Ottobre, entrò in una formazione partigiana sui monti di Mosso scegliendo di continuare la lotta contro i nazi-fascisti, invece, di prendere la via della Svizzera. Con altri compagni fu catturato a Bocchetto Margosio al termine di una cruenta battaglia. Condannati a morte vennero fucilati il 21 febbraio 1944. Oltre ai giovanissimi Francesco Crestani, Antonio Gavasso, Corrado Lanza, Roberto Arrigoni, Palmino Camerlo, si ricorda anche Harry Miller; australiano di Perth unitosi ai partigiani di Mosso.
Nel 1946 Harry e Frank furono traslati al “War Cemetery di Milano” e nel 2009 la scuola media di Mosso realizzò un progetto didattico sulla figura di Frank Bowes e la sua coraggiosa scelta. Ne nacque il film“Corporal Frank” proiettato anche al Torino Film Festival e con diverse riprese in Nuova Zelanda, a Christchurch, dove una delegazione di ragazzi e insegnanti si era recata incontrando anche il figlio John e la moglie Clare.
Poi nel 2010, John e Clare vennero a Mosso e in quell’ occasione si recarono anche ad El Alamein.
Dal 2009, tutti gli anni, a febbraio le scuole medie di Mosso si recano a Santa Liberata per la commemorazione cantando gli inni neozelandese e australiano. Per quattro volte, inoltre, delegazioni di alunni si sono recati ai National Archives al Kew Garden di Londra a cercare notizie sulle successive indagini della polizia militare alleata sugli assassini dei sette di Santa Liberata, da cui sono nati altri dossier e filmati. Negli anni l’attenzione della scuola si è estesa anche ad altri fatti riguardanti i soldati dell’ANZAC nel Biellese e nel 2016, annualmente, si è svolto un trekking dal campo di prigionia “PG 106” al valico svizzero del Monte Moro, passando dai monti di Mosso e dall’alta Valsessera.
Jack, nel corso del suo soggiorno, ha visitato tutti i luoghi che hanno visto gli ultimi mesi di vita del valoroso bisnonno che è stato anche valido giocatore di rugby. La cascina Baraccone, la baita del Basto, base partigiana sul Monte Argimonia, il Bocchetto Margosio, luogo della cattura, la chiesetta di Santa Liberata, dove avvenne la fucilazione, per concludere il suo percorso alla tomba di Frank, presso il Cimitero militare di Trenno a Milano.
Non è mancato il 28 agosto un incontro ad Alagna con il gruppo di trekkers australiani del “Trails to Freedom” diretti al Passo del Moro.