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Vipera con la pinna o basilisco?

Andare per monti può anche succedere d’incontrare gli “abitanti“ del sito: camosci, caprioli, cervi, scoiattoli, vipere. Di sicuro l’incontro, se improvviso e ravvicinato, può creare magari anche un po’ di spavento più per la sorpresa che per l’effettiva pericolosità.

Certamente l’incontro fatto da Tiziano Del Grosso in Val Bianca nella zona compresa fra l’Alpe Cortelancio (1556 m) e l’Alpe Lavazzero (1964 m) non è stato di quelli rilassanti, ma lui ha trovato sulla sua strada un rettile molto particolare. 

L’animale presenta una testa asimmetrica, un corpo tozzo con sulla schiena una “pinna direzionale” o cresta che lo farebbe vagamente assomigliare al leggendario basilisco. Nonostante l’iniziale spavento/stupore Tiziano è riuscito ad immortalare il rettile.
In riferimento al basilisco, nell’Ossola intera, si raccontano storie fantasiose, mitologiche leggende o mai comprovati avvistamenti.

A Cimamulera si racconta che… la biscia corta con la cresta di gallo viene trasportata dalle nuvole prima del temporale.
A Fomarco si narra di un basilisco avvistato, ucciso e poi portato al Circolo del paese da far vedere agli avventori: aveva la cresta, corto, tozzo, come lo schiacciavi gli uscivano delle piccole ali.

A Folsogno di Re, in località Giavina dla Bisàa, si può incontrare un grosso serpente con cresta e quattro alette, lungo più di mezzo metro. Viene chiamato Sarpent dla Cestra. Il suo morso sarebbe letale, ma anche il solo sguardo provocherebbe gravi turbamenti.
Talora nei racconti: il basilisco è il "re dei serpenti" e ha il potere di uccidere o pietrificare con un solo sguardo diretto negli occhi.Il basilisco pare che abbia due nemici mortali: le donnole, che però muoiono sempre anche se riescono ad ucciderlo, azzannandolo alla gola, e i galli, il cui canto sarebbe letale al leggendario serpente.
Ma resta la storica e incontestabile foto scattata in Val Bianca… che sia una vipera con la pinna?

© Foto: Tiziano Del Grosso
Fonte: lavalledelrosa

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