Franco Cantonetti
A Domodossola è mancato Franco Cantonetti. Franco nasce ad Anzino, in valle Anzasca, nel 1928, ultimo di una famiglia di sei figli di cui Severino, il quarto, diventa per sessantanove anni parroco di Castiglione Ossola.
Stimolato dalla madre Caterina Guattani segue le orme del padre Riccardo apprezzato chef d’albergo e lavora nelle più famose catene alberghiere internazionali. In uno degli eleganti alberghi di Gstaad, rinomata stazione alpina dell’Oberland bernese nota per il turismo di lusso, diventa il maître d’hotel prediletto di Liz Taylor indiscussa diva di Hollywood degli anni sessanta.
Le molte esperienze lavorative acquisite nel campo alberghiero gli consentono di impegnarsi per un periodo nell’insegnamento presso alcune scuole alberghiere della zona dell’Ossola.
Franco conduce una vita attiva, a contatto con le realtà sociali e amministrative del territorio.
Nel 1971 contribuisce a rifondare il Carnevale Domese che aveva perso lo smalto originario. Per mezzo secolo è presente a tutte le edizioni fino a febbraio di quest’anno quando, alla presenza del Togn e della Cia (le maschere di Domodossola), è stato premiato con una targa.
Il 20 giugno dello scorso anno, nell’ambito dei festeggiamenti di San Antonio da Padova nel santuario di Anzino (350° anniversario dell’arrivo del quadro miracoloso), l’Istituto Pubblico ha consegnato onorificenze con menzione speciale ad alcune persone tra cui Franco perché “con il traguardo anagrafico da loro raggiunto sono la storia dell’ultimo secolo del nostro paese”. Lascia la moglie Teresa Viscardi nata a Pontegrande nel 1927, i figli Roberto e Giulio. I solenni funerali sono stati celebrati presso la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio alla Cappuccina con una folta partecipazione di parenti, amici e conoscenti.