Antonio: il santo del dialogo
Siamo abituati a conoscere Sant’Antonio per i suoi tanti miracoli (quello della mula, quello dei pesci, quello del piede riattaccato, solo per citarne alcuni), molti dei quali dipinti sul quadro che lo ritrae con Gesù Bambino è ammirabile nel santuario di Anzino.
Meno si sa del Sant’Antonio capace di dialogare con l’Islam: si avete letto bene. Con quei musulmani, che oggi vediamo come invasori ma soprattutto nemici delle nostre tradizioni e dei nostri costumi, Sant’Antonio ben otto secoli fa, invece, si sforzò di avviare un dialogo nel nome della comune fede in un unico Dio.
Di questo e di molto altro si è parlato in un bel convegno dedicato al Santo e agli anzinesi, a lui devoti, andati a Roma a cercar fortuna ormai più di cinque secoli fa, tenutosi oggi nella città eterna presso l’istituto portoghese di Sant’Antonio.
Per chi vuole ammirare il bel quadro dei miracoli di Sant’Antonio basta andare nel santuario di Anzino e, meglio se accompagnato dalla guida scritta da Stefano della Sala intitolata “Sant’Antonio di Padova in Anzino” scoprirne la multi centenaria storia. Per i più curiosi suggerisco anche una visita nella chiesa di Pianezza, località del comune di Vanzone con San Carlo, e qui scoprire una delle tante copie del Sant’Antonio con Gesù Bambino presenti in tante chiese sparse in tutta Italia, in Portogallo, Marocco e altri stati.
