Una filastrocca per la maestra di montagna
In tempo di “vacanze scolastiche lunghe e prolungate” per i genitori e i nonni diventa impegnativa la gestione dei bambini e ragazzi. Niente amici. Niente sport. Niente giochi all’aria aperta con i compagni. Niente scuola. Il tempo fra le mura domestiche sembra non passare mai.
Ma in alcuni paesi di montagna, dove le connessioni sono ballerine o quando non tutti sono avvezzi alle nuove tecnologie scatta la solidarietà fra genitori dove uno segue una materia e altri fanno la loro parte. Rivive l’arte italiana dell’arrangiarsi.
Caso diverso quello della maestra Beatrice Tonietti, insegnante alle scuole elementari di Macugnaga, che per i suoi alunni ha scritto manualmente una lettera che denota una grande sensibilità verso i “suoi” bambini in un momento così particolare.
“Cari bambini, eccola qua la Bea con i compiti…
Abbiamo tanti giorni davanti, quindi cercate di leggere… divertitevi ad inventare una filastrocca sul signor coronavirus (la c è volutamente minuscola perché la maiuscola non la merita).
Parlate di ciò che sta succedendo, di quello che fate, di cosa pensate in questi giorni… scrivete una lettera, dei semplici pensierini, delle paroline (…forza anche i bambini di prima), poi io saròben felice di leggere tutto.
…Se avete bisogno di qualcosa, io ci sono, ci possiamo sentire, ma sono sicura che ce la farete!!
Questa non è una vacanza inaspettata, ma un’emergenza… cercate di viverla con i vostri genitori, con i fratelli, con i nonni e siate sereni, ma soprattutto, positivi, come vi ho sempre insegnato… vedrete che se seguiremo i consigli che ci stanno dando, risolveremo tutto!
Vi abbraccio forte fortissimo tutti, tutti, tutti
maestra Bea”
Maestra di montagna, aggiungiamo noi.
