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San Valentino a Prequartera

In prossimità della ricorrenza di San Valentino, patrono dell’amore e degli innamorati, vale la pena ricordare come l’oratorio di San Giorgio a Prequartera, nel comune di Ceppo Morelli, sia stato tra tutti gli oratori ossolani l’unico depositario delle reliquie del santo martire.

Le reliquie di san Valentino sono sparite già da tempo dal piccolo oratorio dedicato a san Giorgio, che da uno sperone roccioso domina la strada per Macugnaga diceva don Severino Cantonetti al giornalista Paolo Bologna in un articolo pubblicato nel febbraio del 1990 su La Stampa : «Le hanno rubate i ladri, assieme al quadro della Madonna, forzando la porta con un pie di porco» dice Irma Longa, un'anziana abitante della località, che tiene le chiavi dell'oratorio del quale è un po' sagrestana, curatrice, insomma factotum.
Da Castiglione ogni 14 febbraio sale a Prequartera il parroco don Severino Cantonetti, per la funzione religiosa in onore del santo decapitato a Roma proprio un 14 febbraio del 269.
Le sue spoglie sono nella chiesa di santa Prassede a Roma ma qui, in questo sperduto oratorio di valle Anzasca al cospetto del Monte Rosa, qualche devoto emigrato nella città dei Papi aveva portato piccole reliquie che erano state sistemate in una preziosa urna sotto il quadro che raffigura il santo.
Un «reliquiario» che i fedeli baciavano durante le funzioni solenni e che evidentemente era stato adocchiato da qualche ladro d'arte, buon intenditore, che in una notte di pioggia se ne è impossessato.
Quasi certamente un furto su commissione. Anche se Prequartera era l'unico paesino ossolano a conservare reliquie di Valentino «santo degli innamorati» c'è un altro comune (sempre in valle Anzasca), in cui è conservato il Valentino «soldato e martire»: questo si festeggia in agosto ed il corpo è conservato a Calasca, due passi più in giù di Ceppomorelli, e viene onorato dalla Milizia tradizionale con sfilate e salve di fucileria come si conviene a un militare.
Il comune di Ceppo Morelli è stato costituito con regio decreto del 30 dicembre 1865 unendo i territori dei comuni soppressi di Borgone e Prequartera.

Architrave dell'Oratorio di San Giorgio - © Foto Marco Sonzogni

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