La gara storica di Castiglione Ossola
L’Associazione Sportiva dilettantistica di Castiglione Ossola corre, è il caso di dirlo, verso il mezzo secolo di attività agonistica. Sembra ieri ma sono trascorsi quarantasei anni dall’istituzione della società sportiva e quest’anno si è corsa la 44° edizione della gara in montagna valevole per il campionato assoluto e master a staffetta.
Nel lontano 1975, il 21 maggio, i soci fondatori, per onorare l’istituzione della neonata associazione promuovono una gara di corsa in montagna che unisce idealmente, attraverso frazioni e alpeggi, il vasto territorio del paese anzaschino. Il “piano finanziario”, che svuota le casse sociali, ammonta a ben…duecentomila Lire. Cominciano le procedure necessarie per istituire la competizione coinvolgendo anche la blasonata società Genzianella di Ceppo Morelli. A giugno del 1976 tutto è pronto per il via. Il percorso di gara è vario e prevede anche il superamento di un vallone intasato da una valanga. Non è un problema per i coriacei atleti anzaschini, ossolani e bergamaschi. E’ in palio il trofeo “Paola Enrico e Zani Teresio” che si aggiudica la società Bar Emma di Bergamo con Giupponi, Pezzoli e Redondi.
Un'altra società orobica, l’Intermobili Casazza, vince la seconda edizione del trofeo che, dopo il vittorioso intermezzo della Genzianella con la terza edizione, viene assegnato definitivamente nel 1979 alla società Bar Emma con Giupponi, Lazzarini, Bonzi.
Questa gara, inserita dalla FIDAL nel novero delle gare storiche piemontesi, è un palcoscenico per atleti di ogni rango che da 44 anni, nello scenario storico e paesaggistico del borgo di Colombetti su cui ruota la competizione, si confrontano in un ambiente integro e spettacolare.
Cito solo alcuni nomi tra i tanti che hanno contribuito alla storia della società: Claudio Galeazzi atleta imbattibile dei primi anni ottanta, il solare e gentile “postino” Egidio Lissandrelli, gli atleti Raimondo Balicco della forestale, Donato Fantonetti prezioso collaboratore, Mauro Brizio, Adriano Scrimaglia, Aldo Allegranza dominatore della Sierre-Zinal nel 1976, Giancarlo Balbi, Rolando Piana, Marco Martinella, Renato Badini, Marco Rainelli, Mauro Stoppini. Tra le donne emergono Guidina Dal Sasso, quarta nella staffetta di sci nordico a Thunder Bay nel 1995, terza in coppa del mondo a Lahti e terza in coppa del mondo di corsa in montagna a san Vigilio di Marebbe e Nives Curti azzurra di corsa in montagna e maratona.
Nel 2013 “Colombetti Forever” ha ospitato i fratelli Bernard e Martin Dematteis che con Manuel Solavaggione hanno vinto d’un fiato il trofeo A.S.D. Castiglione. Per comprendere la forza di questi atleti basta un esempio:I gemelli della val Varaita, campioni europei di corsa in montagna, hanno stabilito in 1 ora, 40 minuti e 47 secondi il nuovo record di salita al Monviso il “re di pietra” battendo il primato del 1986. Milleottocento metri di dislivello in cento minuti!
L’anima di questa competizione e i ricordi più intimi sono tuttavia legati al passato, agli atleti oramai leggendari e in particolare ad Andrea Giupponi che ha vinto, nel 1976, la prima di queste 44 edizioni. Undici anni dopo si è ripresentato alla linea di partenza con la società G.S. Monte Zogno e ha vinto due edizioni consecutive del trofeo “Don Giuseppe Rossi”. La sua tuta rossa e il viso scabro da contadino sono rimasti nella mente con nostalgia.