Dopo l'alluvione la voglia di ripartire
La notte tra Sabato 29 e Domenica 30 giugno l’alluvione ha colpito duramente diversi commercianti e residenti macugnaghesi. Dopo i primi giorni di sconforto adesso è tanta la voglia di ripartire, di lasciare tutto alle spalle e di poter accogliere nuovamente i turisti. È doveroso ascoltare le voci di chi da Sabato è in prima linea: i giovani di Macugnaga che hanno contribuito al ripristino del loro paese, i negozianti locali, i residenti e i soccorritori arrivati per aiutare gli abitanti.
“Domenica, continuando a piovere, è esondato il rio Quarazza che alzandosi di circa quattro metri e picchiando contro la parete ha distrutto i terrazzamenti esterni e trascinato via dei vagoni e mulini di rappresentanza. Adesso ho messo questi teli per cercare di evitare altri danni. Siamo in una posizione abbastanza isolata e non si sa come scendere con i mezzi. Nel 2020 l’alluvione aveva già causato altri danni, mentre per quanto riguarda la miniera non ci sono problemi e siamo regolarmente aperti”. Riccardo Bossone (Miniera della Guia).
“Sabato notte ero a casa a guardare una serie tv, ma dall’esterno il rumore di tanta pioggia aumentava. Ad un certo punto, sentendo scorrere molta acqua, preoccupata ho aperto la tendina della porta di casa e ho visto il fiume davanti alla mia faccia. Ho subito preso il telefono, lo zainetto e un paio di scarpe e sono uscita da un altro ingresso. Il mio appartamento è proprio in piazza a Staffa e momentaneamente sono ospitata da Filippo Besozzi. Dall’appartamento abbiamo dovuto smantellare tutto, perché essendo in legno era compromesso: bisogna risistemare alcune mura, ma forse c’è una speranza”. Raffaella Pisacane (residente).
“Sto lavando tutto in modo che l’umidità esca e si riesca ad asciugare. Abbiamo provato a svitare le assi ma è ancora presto, perché si rischia di strappare anche la parete di roccia; per fortuna siamo in un paese dove ci sono molti muratori e falegnami. Diversi i professionisti che mi hanno prestato l’attrezzatura, poi sono arrivati a titolo gratuito i depuratori dal comune di Premosello e diverso materiale elettrico andrà al Bene In Casa per capire cosa potrà essere ripristinato. Tanto l’aiuto che ho ricevuto e Tanza sta organizzando una festa per noi, niente qua è dovuto, i ragazzi, le associazioni e coloro che lo stanno facendo a titolo personale sono da ammirare. Bisogna ringraziare l’aiuto che ci viene dato”. Ginevra Zanussi (Senner Pub).
“Noi veniamo da Pogno e siamo qui da Martedì. In questo momento sto curando il nodulo (macchinario dell’Aib/ protezione civile. ndr ), perché il mio socio in cantina mi dice “dai acqua o togli acqua”. Siamo ben organizzati e coordinati dai nostri capi. Personalmente sono rimasto meravigliato dalle facce di coloro che hanno avuto i negozi colpiti: hanno uno spirito capace di caricare anche noi volontari. Sono persone che non mollano e da ammirare”. Enrico Antoniazzi (volontario).
“Ci occupiamo di riempire la vasca per quando arrivano i volontari dell’AIB e quando scende il livello ricarichiamo. La vasca è di 1000 litri e con questa acqua si puliscono le strade o dove occorre. Veniamo da Casale Corte Cerro e siamo arrivati quando il peggio era già passato: abbiamo svuotato le cantine e dato una mano alle persone”. Giovanni Mantovani (volontario).
“Con le vacche andiamo fino alla Piana, ma la situazione è incerta, perché le strade sono impraticabili e presentano delle voragini da ripristinare. Al momento gli animali rimangono all’inizio della Val Quarazza, ma è già abbastanza mangiato e stiamo allargando un pezzo di prato; adesso le spostiamo nel bosco dove quest’inverno sono cadute le piante, in una zona non bella dove devono camminare tra gli alberi. Durante l’alluvione le vacche erano già su e infatti mi hanno riferito che quando hanno sentito il pericolo si sono spostate. Spero che nel più breve tempo possibile venga ripristinata la strada, perché non è pensabile riportare gli animali in stalla: il fieno è stato fatto tardi e non sarà il massimo. Di solito lavoriamo con il nostro prodotto e con quello che portiamo a casa, per cui quest’ultimo non ci basterebbe fino alla prossima primavera se portassimo ora gli animali in stalla”. Marinella Baiardi (Agricola Pella).
“Pioveva forte quella sera e la mia paura era che l’Anza sfondasse i muraglioni su ai Burki e tracimasse verso Pecetto, per fortuna è uscita e rientrata e danni grossi non ce ne sono stati. Ci stiamo riprendendo e sistemando le cose grazie al lavoro dei Vigili del Fuoco, AIB e Protezione Civile, ma un grosso ringraziamento va ai giovani di Macugnaga. La cosa importante, come per altro si sta facendo, è fare attenzione all’Anza dei Burki, ripristinare al più presto i muraglioni e disalveare. Ho avuto modo di sentire gli amici della Valle di Saas: a Saas Grund hanno la strada verso Mattmark completamente bloccata e parlano addirittura di un anno di chiusura”. Roberto Marone (residente).
“Sabato e Domenica sono stati due giorni di pioggia tosti. Abbiamo avuto un innevamento eccezionale e finché le condizioni lo permetteranno andremo avanti con lo sci al San Pietro. Ai Burki si può salire e i ristori sono aperti. Tanto l’aiuto ricevuto e questo ci ha consentito di poter ritornare operativi in tempi impensabili”. Filippo Besozzi (MTS).
“Siamo riusciti a sistemare abbastanza velocemente e siamo speranzosi nel riuscire a ripartire al più presto. Il centro estivo ha già qualche bambino iscritto e la prossima settimana ne avremo altri. Confidiamo di riuscire in pochi giorni a ripartire con il bar, i campi da tennis e basket, grazie all’aiuto di tanti volontari, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, accorsi appena sono stati chiamati”. Valeria Carusi (Centro sportivo Pecetto).
“Sono state giornate molto lunghe e impegnative per tutti, ma ci stiamo riprendendo e rialzando. Le principali attività sono quasi tutte aperte, mentre quelle più colpite avranno bisogno di più tempo; non siamo più in ginocchio e nei prossimi giorni ci rialzeremo. Abbiamo lavorato tanto ma lo abbiamo fatto per il nostro paese. Il 20 luglio organizzeremo la festa della birra e a fine agosto una festa country: doneremo i ricavi alle attività del paese”. Gruppo Giovani Macugnaga.
“Qualche giorno fa sono venuti a trovarci 8 turisti al centro benessere, perché l’attività non è chiusa e sono arrivati per passare due ore di relax. Siamo qui per accogliere le persone e fargli vivere un’esperienza”. Daniela e Raffaella (Centro Benessere Walser Macugnaga).
“È stato un disastro, però stiamo cominciando ad uscirne. Di affascinante a Macugnaga c’è la cultura Walser, ma oltre a ciò abbiamo anche il museo della Montagna e del Contrabbando, il Museo Casa Walser a Borca e la Miniera d’Oro della Guia. L’area del Dorf, di Chiesa Vecchia e del Tiglio è salva. Noi ce la faremo anche grazie a chi ci verrà a trovare e ad aiutare. Dal 2 luglio, la maggior parte delle attività sono aperte, però stiamo ancora pulendo e spostando materiale alluvionale grazie ai volontari che stanno facendo i miracoli. Gli impianti hanno ripreso a funzionare e le passeggiate interne possono essere percorse tranquillamente così come le pareti di roccia”. Beba Schranz e Cecilia Borgonovi (Ufficio IAT).