Celebrata a Macugnaga la festa di San Bernardo
Si è celebrata ieri a Macugnaga la festa dedicata a San Bernardo, patrono degli alpinisti e delle genti di montagna. Quest’anno niente processione con la statua del santo, niente Fiera, no a bancarelle, incontri culturali e concorso scultoreo e neppure presenza delle altre numerose comunità walser. Covid-19 impone.
Saltata all’ultimo momento anche la presenza dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini che ha assicurato la sua presenza il prossimo anno. La S. Messa è stata celebrata da monsignor Fausto Cosalter, vicario generale della Diocesi di Novara nel prato adiacente a Chiesa Vecchia in modo da poter garantire il necessario distanziamento sociale. Presenti, oltre ai residenti e ai turisti, le guide alpine, gli uomini del Soccorso Alpino, le rappresentanze del Cai e del Club dei 4000, la Walser Verein z’Makana e l’Alte Lindebaum Gemeide.
Al termine sono stati benedetti gli attrezzi da montagna a cui è seguito l’incanto delle generose offerte.
Ricordando brevemente la figura di San Bernardo va detto che dalla sua preghiera e dall’osservazione delle difficoltà della montagna nascerà un’idea rivoluzionaria: quella di costruire sui valichi più impervi degli ospizi dove poter assistere i pellegrini e i viandanti. Il primo passo è lo snodo importantissimo del Monte Giove, tra Val d’Aosta e Vallese, oggi chiamato appunto Gran San Bernardo. A questo sono poi seguiti il Piccolo San Bernardo e il Sempione. Per vegliare su questi luoghi radunò attorno a sé dei religiosi che ne condividevano lo spirito e la missione, i Canonici di San Bernardo, ancora attivi sulle nostre Alpi, coadiuvati dai fedelissimi cani che dal santo prendono il nome.
© Foto di Giuliana Colombo Canavesi