Torna a rivivere l’alpeggio di Quarazzola
Sta lentamente raggiungendo l’alpeggio la grossa mandria di Alex Marta. Transitata dal Lago delle Fate sta ora risalendo il sentiero “Genoni” (sistemato da Alex e Sergio) per arrivare a Quarazzola (1635 m) dove passerà l’estate.
«Quest’anno – racconta Gaia, compagna di Alex – al nostro arrivo in alpeggio monteremo una yurta, la tenda dei pastori nomadi mongoli. Una sistemazione temporanea e rimovibile che andrà a supplire alla mancanza delle vecchie baite tutte crollate sia a Quarazzola di sotto sia nell’alpeggio superiore.
Noi siamo pastori nomadi, dalla bassa novarese saliamo lentamente fino alle rive del fiume Toce e poi su in Valle Anzasca con un paio di tappe fino a raggiungere questa meravigliosa e verde vallata dove resteremo, se la stagione sarà propizia, fino a fine settembre, primi di ottobre.
A Quarazzola stanno salendo una settantina di bovini mentre gli altri popoleranno gli alpeggi della val Tignaga. Una cinquantina di capre ci accompagna, per puro hobby e autoconsumo, avere del latte per la famiglia e le caprette come amiche delle nostre bimbe. Fanno parte della mandria anche degli yak (il bue tibetano) e un toro di razza Hereford. Gli yak sono adatti ai terreni impervi e hanno un temperamento combattivo, utile anche a contrastare l'avvicinarsi del lupo, animale con cui dobbiamo coesistere. Sono anni che ne parliamo, che troviamo le sue tracce, che seguiamo il suo espandersi, e ora la sua presenza è innegabile. Abbiamo costituito una piccola muta di cani da guardiania, maremmani e un pastore dell'asia centrale e poi gli yak».