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La mucca e il pescatore

Ora che è arrivato l’inverno ricordo con rimpianto le giornate calde trascorse all’aperto e la scena inconsueta a cui ho assistito la scorsa estate.
Un giorno assolato d’agosto, posato lo zaino all’ombra di una roccia lambita dalle acque di un laghetto, vedo una mucca che sembra interrogare un pescatore seduto sulle sponde del Rotelsee.
È estate e i turisti camminano numerosi per il Simplonpass ma loro due riescono a ritagliarsi uno spazio di assoluta intimità.

 Mi sono chiesto: Sarà un pescatore “della domenica” a cui l’animale rimprovera la crudeltà che manifesta o sarà invece un pescatore “no kill” a cui la bovina suggerisce di dedicarsi a una camminata piuttosto?

Non che la mucca possa esprimere questi concetti ovviamente ma quel suo sguardo umido e quella sua indole predestinata sembrano ammonirlo. L’uomo incassa. Il suo è un atteggiamento di sorpresa, di stupore come se davvero ascoltasse incredulo la sentenza vaccina, perché è l’animale ad essersi avvicinato distogliendosi dalla mandria che pascolava sotto le pendici dell’Hübschhorn. Il pescatore ha di fronte a sé non un qualunque erbivoro, un ruminante anonimo ma una ambasciatrice del mondo animale che il Museo Nazionale Svizzero ha eletto nel 2018 come rappresentante dell’identità nazionale con il cane San Bernardo la marmotta e lo stambecco.

Lei si mostra consapevole del ruolo che riveste perché, mentre passano i minuti, non accenna a distogliere lo sguardo dall’uomo confuso, e lui non abbozza nessuna reazione per allontanarla; sembra ascoltare attento. Questo fatto a cui ho assistito con curiosità rimanda al rapporto ancestrale tra uomo e animale sublimato dalla bellissima poesia di Umberto Saba “Ho parlato a una capra” che un amico mi ha fatto riscoprire.

Ho parlato a una capra
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d'erba, bagnata
dalla pioggia, belava.

Quell'uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.

In una capra dal viso semita
sentiva querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.

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