Cristina Piolini in Patagonia
"Un mese di grandi emozioni in terra di Patagonia! "La Montagna con l'anima" poiché sarà lei a decidere se farci salire o no..."
MACUGNAGA – Partiti! Massimo Medina e Cristina Piolini sono in viaggio verso la Patagonia. La copia formata dai due valenti alpinisti passerà un mese laggiù nella “terra della fine del Mondo”.
Da Bariloche fino a Ushuaia, passando dal Cerro Torre, loro grande obiettivo. IL Cerro Torre è considerata una fra le vette più spettacolari e inaccessibili del mondo perché, qualunque via si scelga, bisogna affrontare almeno 900 metri di parete granitica, per arrivare ad una cima perennemente ricoperta da un "fungo" di ghiaccio. Senza dimenticare che saranno basilari le condizioni meteorologiche che nella regione sono spesso sfavorevoli. Massimo Medina e Cristina Piolini cercheranno di raggiungere la vetta (3128 m) seguendo la Via dei Ragni sulla parete Ovest.

Ricordiamo che Cristina Piolini, anima della Montemoro Hütte, è la prima donna italiana ad aver concluso le Seven Summit (Le sette cime più alte dei sette continenti) e, nel gennaio 2016, ha salito, in solitaria, l'Ojos del Salado, il vulcano più alto del mondo dopo aver attraversato in mountain bike, il deserto di Atacama. Dal canto suo Massimo Medina, Guida Alpina, è uno dei pochi alpinisti che può vantare la salita di tutti i “quattromila” (82) presenti sulle Alpi.
Cristina Piolini, prima della partenza ha dichiarato: «Sarà un mese di grandi emozioni in terra di Patagonia! Non vediamo l'ora di vedere il Cerro Torre! A noi piace chiamarla "La Montagna con l'anima" poiché sarà lei a decidere se farci salire o no... L’idea nasce dal “Sogno” di Massimo, mio compagno di cordata, una delle più grandi Guide Alpine italiane, mi ha chiesto di aiutarlo a realizzare un suo “Sogno”, facendolo diventare anche il mio».

La storia del Cerro Torre fissa il 13 gennaio 1974, data in cui i lecchesi Casimiro Ferrari, Pino Negri, Daniele Chiappa e Mario Conti giunsero in vetta dopo aver portato a termine la prima salita assoluta della parete ovest tracciando una via fantastica denominata La Via dei Ragni. Cristina Piolini spiega: «Questa sarà la via che seguiremo! Abbiamo previsto di allestire un campo sul Colle Speranza e di mettere una tenda anche sull’Elmo per avere un secondo "step" in caso di necessità. Da lì, la parete si raddrizza fino alla verticale assoluta di 90° per arrivare fino ai funghi di ghiaccio che ricoprono la cima della cresta ovest con tratti variabili fra gli 80° e i 90°. Nel tratto finale una “galleria di ghiaccio” ci porterà fino alla Cima. Le condizioni meteo sono di fondamentale importanza per la buona riuscita di questo nostro Sogno».
