Castiglione, annullata la storica “Colombetti Forever”
Per le recenti norme che contrastano la diffusione della pandemia di Covid-19, è stata annullata la 45ª edizione della Corsa in Montagna organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica di Castiglione Ossola. La gara a staffetta “Colombetti Forever” è nata nel lontano 1976.
I soci fondatori, per onorare l’istituzione della neonata associazione sportiva hanno voluto organizzare una gara di corsa in montagna in grado di unire idealmente, attraverso frazioni e alpeggi, il vasto territorio del paese anzaschino.
Oggi questa gara, immutata nel percorso e nell’animo, è annoverata tra le competizioni storiche del Piemonte e resta un palcoscenico per atleti di ogni rango che, nello scenario storico e paesaggistico del borgo di Colombetti su cui ruota la competizione, si confrontano in un ambiente integro e spettacolare. Nelle edizioni precedenti su questi sentieri si sono sfidati i più forti atleti d’Italia. Ne ricordiamo uno su tutti: Andrea Giupponi che ha vinto, nel 1976, la prima edizione. Undici anni dopo si è ripresentato alla linea di partenza con la società G.S. Monte Zogno e ha vinto due edizioni consecutive del trofeo “Don Giuseppe Rossi”. La sua tuta rossa e il viso scabro da contadino sono rimasti nella mente con nostalgia.
La “Colombetti Forever” è entrata a far parte del Criterium delle gare storiche piemontesi, vide la luce il 13 giugno 1976 quando la neonata associazione sportiva castiglionese con la collaborazione della società sportiva Genzianella, gettò le basi per una duratura presenza nel panorama sportivo piemontese. Il 14 giugno prossimo si sarebbe dovuto disputare il trofeo Dario Brega, che commemorava il vicepresidente del sodalizio scomparso prematuramente lo scorso 12 agosto.
L’intenzione, che speriamo si possa concretizzare il prossimo anno, è di poter riproporre il tracciato originario con una gara individuale a livello regionale che, attraverso le diverse frazioni e la località di Drocala, saliva all’alpe Prer. La direzione dell’Asdo presieduta da Matteo Martini, consapevole del legame affettivo che si è radicato tra gli appassionati in quasi mezzo secolo, ha deciso di mantenere anche in quest’anno mutilato, almeno l’edizione del tradizionale opuscolo, con notizie e foto storiche, che da decenni accompagna la manifestazione.