Incontro dei Mosoni
“Questa festa è stata la terza dedicata alla celebrazione del comune antenato della famiglia Mosoni: Pietro-Paolo Mosoni, figlio unico originario di Bacinasco, frazione di San Lorenzo Bognanco. La sua vita, come quella di molti emigranti ossolani, è stata segnata da amore, lutti e numerosi figli. Sposatosi due volte, prima con Lucia Maria Vescio, dalla quale ebbe due figli (uno dei quali morì prematuramente assieme alla madre), si risposò poi con Domenica Maria Darioli, con la quale ebbe sei figli, che raggiunsero l’età adulta e si sposarono dando alla luce una numerosa discendenza”, spiega André Mosoni (promotore di questa celebrazione).
All’incontro di Domenica 6 luglio hanno partecipato ben 85 persone, discendenti di Pietro-Paolo e membri della comunità interessati a riscoprire le proprie radici. Il raduno è iniziato con una Messa solenne nella chiesa di San Lorenzo, celebrata con grande sensibilità dal sacerdote svizzero don Étienne Catzefliess, che ha onorato gli antenati della famiglia.
All’uscita, nel sagrato della chiesa, si è svolto un aperitivo a cui hanno preso parte oltre 115 persone, creando un clima caloroso e di convivialità. Il Sindaco di Bognanco, Mauro Valentini, ha dato il benvenuto agli ospiti, ricevendo in dono un libretto tradotto contenente informazioni genealogiche sulle famiglie di Bognanco. (A questo link è disponibile la versione italiana https://www.aveg.ch/Bulletin/Bulletin_AVEG_28_pp_51_58.pdf)
Successivamente, i partecipanti si sono trasferiti all’alpeggio della Gomba, dove gli Alpini di Bognanco avevano preparato un accogliente spazio per la festa e un delizioso pranzo rustico; nel corso del pomeriggio sono stati condivisi aggiornamenti genealogici e presentazioni di nuove pubblicazioni. Tra le novità, il libro La saga dell’hotel Weisshorn, costruito nel 1882 dai fratelli Mosoni, Francesco e Pietro. Il libro, attualmente disponibile in francese, racconta l'intera epopea dell'albergo svizzero ed è disponibile anche online (Facebook o Canal9 )
Si è parlato anche delle storie dei diversi rami delle famiglie, come ad esempio la toccante storia di Giuseppe Mosoni, nato nel 1838, che da giovane emigrò a Chambéry e poi a Rio de Janeiro, da dove scrisse lettere commoventi ai genitori Pietro-Paolo e Domenica. Tornato in Italia malato, si sposò con una Previdoli ed ebbe otto figli. Acquistò, insieme ai fratelli, un terreno a Sierre, ma il destino fu crudele: la moglie morì, si risposò e in attesa di due gemelli, morì tragicamente in un incidente di boscaglia nel 1890. L’albergo “La Patience”, costruito a Sierre, venne venduto lo stesso anno.
“E naturalmente, si è parlato anche dei test del DNA, che ci piacerebbe fossero fatti da tutta l'Ossola insieme al Vallese”, continua Mosoni, “in questo modo, si potrebbe vedere quali famiglie discendono dai Walser. Per quanto riguarda la nostra famiglia ho fatto il test completo Y patrilineare, che riguarda solo il lato paterno ed è coordinato dall’associazione vallesana https://www.vs-dna.ch/. Inoltre, abbiamo il percorso genealogico che risale a migliaia di anni fa ed è un modo completamente nuovo di fare genealogia. Il test Y completo costa circa 250$, ma c’è anche la possibilità di fare un test da circa 80$ e questo permette di “mettere in relazione” certe famiglie tra loro. Nel nostro caso, abbiamo avuto una grande sorpresa: le famiglie Mosoni hanno lo stesso antenato delle famiglie Travelletti, famiglie scomparse a Bognanco e a Domodossola ma molto presenti in Vallese o negli Stati Uniti. Il nostro antenato comune risale al 1150 o al 1200, quindi due secoli prima dell’apparizione dei cognomi. Ci sono famiglie Mosoni, Moroni, Misoni, per le quali sarebbe interessante fare i test del DNA, per vedere se abbiamo un antenato comune. Sono sicuro che avremmo grandi sorprese con famiglie in Vallese che all’origine sono partite dall’Ossola e dal Piemonte. Una cosa è certa: questo potrebbe interessare ancora di più la Val d’Ossola, ma è importante farlo nello stesso posto dove lo fanno i vallesani: per vedere se c’è corrispondenza e perché il nostro cantone è il luogo più testato al mondo in termini di DNA”, conclude André Mosoni.