Fernando Caretti
La figura di Fernando Caretti, presidente onorario dell’Union Ossolana di Buenos Aires e recentemente scomparso all’età di 94 anni, viene ricordata con particolare affetto anche in Valle Anzasca. Carlo Lanti racconta: «Sono stato due volte in Argentina in occasione delle spedizioni alpinistiche all’Aconcagua nel 90° e nel Centenario della salita alla vetta più alta del Sud America compiuta dal walser Mattia Zurbriggen nel 1897, “el conquistador”. Nando è sempre venuto ad accogliere le spedizioni all’aeroporto accompagnandoci poi alla sede dell’Union Ossolana messa completamente a nostra disposizione».
Anche Davide Rabbogliatti ricorda la disponibilità di Nando Caretti: “Nel 1986 siamo sbarcati a Buenos Aires accolti da un entusiasta presidente dell’Union Ossolana prodigo di consigli e di grande ospitalità. Quell’anno la guida alpina Claudio Schranz raggiunse la vetta dell’Aconcagua, è stato il terzo macugnaghese a raggiungere i 6962 metri del tetto delle Ande”.
Fernando Caretti nasce a Verbania Pallanza il 4 marzo del 1926. Emigra in Argentina il 5 ottobre 1950. Sposato con Dina Lazzarini è padre di Mauro e Aldo che lo rendono nonno di ben otto nipoti ed anche bisnonno.
Dopo un primo periodo passato a Mendoza, si trasferisce a Buenos Aires dove lavora presso la fonderia Cantabrica dove lui progetta laminatoi e macchine agricole. Diventa ingegnere e libero docente alla Facoltà di Macchine Agricole dell’Università Cattolica di Buenos Aires. Insegna poi la stessa materia all’Università di Belgrano e in quella di Lujan. Nel 1976 viene eletto presidente dell’Union Ossolana di Buenos Aires, fondata come Associazione di Mutuo Soccorso l’11 novembre 1883 da un gruppo di artigiani emigrati dalla Val d’Ossola. Il 28 agosto del 1984 il presidente Caretti, con la collaborazione del segretario Roberto Testone originario di Bannio, torna a riappropriarsi della storica sede di Darwin Street e con la sistemazione della sede Nando Caretti porta vigore ed entusiasmo facendo divenire l’Unione Ossolana il fulcro dell’associazionismo piemontese in Argentina con l’aggiunta, essendo Nando alpino, dei gruppi alpini d’Argentina.
A proposito di Roberto Testone di Bannio, Enzo Bacchetta rammenta: «La famiglia Testone abitava in una nobile casa dietro all’attuale Municipio, poi, nel gennaio del 1937, sono emigrati tutti in Argentina. Ricordo nel periodo che ho ricoperto la carica di Sindaco che erano tornati a Bannio sia Roberto sia il fratello Matteo. Roberto aveva sposato Rosa Guglietta. La famiglia Testone aveva mantenuto solidi contatti con il paese d’origine, leggevano i nostri giornali e ogni tanto telefonavano in Comune per conoscere le novità del paese. Era stato proprio Nando Caretti, che quando poteva partecipava anche al raduno degli alpini della Valle Anzasca, a darmi la notizia della scomparsa di Roberto Testone che era nato il 6 novembre 1920».
Tornando a Fernando Caretti, sotto la sua presidenza l’Union Ossolana prende forza e vigore. Organizza incontri, riunioni, manifestazioni culturali, proposte enogastronomiche, collaborazioni con vari Enti ed istituzioni. Allaccia un rapporto diretto con la Regione Piemonte per la realizzazione di interscambi, accoglienza di delegazioni oltre ad essere il punto di riferimento per l’Ana Argentina. Memorabile l’incontro con Jorge Mario Bergoglio quand’era Cardinale a Buenos Aires. Nando raccontava: “Mio figlio Aldo cantava nel coro e alla fine della cerimonia Bergoglio si è avvicinato chiedendo – chi conosce il Testamento del Capitano? – io ha risposto mio figlio e da lì è cominciata un‘amicizia tutta piemonteisa. Lui conosceva l’Union Ossolana e poi proprio per gli incarichi che rivesto nella comunità italiana ho avuto modo di frequentarlo e di conoscerlo, finché un giorno mi sono fatto coraggio e l’ho invitato a pranzo. Nella casa di mio figlio Aldo è stata preparata una saporitissima “Bagna Cauda” seguita da altre specialità piemontesi. Abbiamo parlato dell’attualità del tempo ma soprattutto di Piemonte e delle nostre radici”.
Nando Caretti tornava regolarmente in Italia in coincidenza con l’annuale Raduno degli Alpini a cui aggiungeva un’immancabile visita nelle terre di Piemonte: dal suo Lago Maggiore, all’Ossola, alle Langhe. In una di queste occasioni era stato a Roma dove aveva incontrato Jorge Bergoglio diventato Papa Francesco. In piazza San Pietro il Pontefice ha riconosciuto Nando è si è fermato a salutarlo, rievocando l’incontro fra piemontesi a casa Caretti.
Nel 2000 Nando Caretti era stato a Domodossola con il Coro Alpino di Buenos Aires che si era esibito al Teatro Galletti e il giorno seguente erano poi saliti a Macugnaga ospiti di Carlo Lanti, in ricordo delle spedizioni all’Aconcagua. L’ultima volta di Nando Caretti in Italia è stata in occasione dell’adunata di Milano quando ha sfilato, sulla sedia a rotelle, spinta dai figli Aldo e Mauro. Fernando Caretti era Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana e aveva la Cittadinanza Onoraria di Domodossola inoltre, alla sua Union Ossolana, era stato conferito il riconoscimento “Piemontesi nel mondo”.
Con le parole di Alejandra Gaido la famiglia piemonteisa d’Argentina ha così salutato il suo presidente: "J'angiolèt ëd la Verbania at mneran an cel, porta con ti la piuma nèira, la bandiera dj'Alpin, inginogià 't saluto Fernando, e am levo 'l capel , onor e gloria brav Alpin! ". "Gli angeli di Verbania ti porteranno in cielo, porta con te la piuma nera, la bandiera degli Alpini, in ginocchio ti saluto, Fernando e mi tolgo il cappello, onore e gloria bravo alpino".