Anzino, rievocazione dell’arrivo del Quadro Miracoloso
A Bannio Anzino si terrà una rievocazione storica dell’arrivo del Quadro Miracoloso da Roma. Nel contesto dei festeggiamenti per il 350° anniversario dell’arrivo del quadro miracoloso da Roma, sabato 22 giugno sarà presentato uno spettacolo unico per rivivere gli eventi del 1669 che hanno dato origine al Santuario.
La CompagniaDellozio, su testi e con la regia di Matteo Minetti, proporrà la grande storia che il piccolo borgo di Anzino ha da raccontare: intraprendenti montanari che hanno fatto fortuna nella Città Eterna senza dimenticare il loro paese, al quale hanno fatto il grande dono del quadro miracoloso di sant'Antonio di Padova, che in maniera rocambolesca e avventurosa è arrivato da Roma ad Anzino nel 1669.Questa è la storia. Questa è la tradizione di Anzino che in maniera curiosa e divertente sarà presentata in questa rievocazione storica prevista in evento unico e speciale.
- Dalle 14.30, percorso storico per il borgo, immersi nell'atmosfera del '600, animata dagli attori.
- Visita al Santuario.
- Fiera dell’artigianato e dei prodotti locali. Merenda lungo il percorso.
- Alle 17.00, arrivo del quadro miracoloso in paese.
- Alle 18.00, estrazione della Lotteria di Sant'Antonio.
Servizio bus navetta da Pontegrande. In caso di maltempo la rievocazione storica sarà rimandata a sabato 13 luglio.
La storia del quadro
La comunità di anzinesi stabilitasi a Roma fece fortuna nel commercio dei vini, con punti di mescita e vendita nelle zone più importanti e centrali della città eterna. I romani di Anzino non dimenticarono mai il loro paesello anzi lo arricchirono pagandone le spese generali e dotandolo dei migliori servizi dell’epoca. Questi abili commercianti commissionarono un quadro ad un famoso pittore romano già fornitore di Casa Borghese. Il quadro rappresenta, in una cornice di formelle coi vari miracoli attribuiti al santo, la visione che Sant’ Antonio ebbe di Gesù Bambino nella propria camera da letto. Il dipinto voleva essere una tangibile testimonianza di riconoscenza verso il Taumaturgo per la protezione durante i lunghi viaggi che dovevano affrontare.
Una volta completato il quadro fu spedito verso Anzino, ma il viaggio presentò varie problematiche. Il prezioso dipinto dovette superare vari momenti di pericolo durante il trasporto da Roma, con momenti in cui la tela divenne più volte completamente bianca come se non fosse mai stata dipinta. Concluso felicemente il viaggio la tela giunse ad Anzino nel mese di gennaio del 1669 e al suo arrivo nei prati innevati sbocciarono i gigli. Il quadro del miracolo fu collocato nella settecentesca cappella, appositamente costruita sul lato destro della chiesa, per essere gelosamente custodito con in fondo un cartellino che indica" "Benefattori di Anzino abitanti in Roma fecero fare l'anno 1669".
Da allora la devozione a Sant'Antonio ha continuato a crescere nel tempo tant'è che la chiesa, costruita tra il 1620-1630, è stata eretta a parrocchia il 20 luglio 1640, separandola da quella di Bannio, dal vescovo di Novara, monsignor Antonio Tornielli e dal 15 maggio 1690 dedicata a San Bernardo.
