Sistemati, puliti e segnati i sentieri delle Terre Alte d’Anzasca
Il lavoro di molti volontari ha permesso la sistemazione annuale di molti sentieri che si inerpicano sui monti della Valle Anzasca.
Come sempre la prima a essere sistemata è stata la “Strà Granda”, l’antica mulattiera che da Piedimulera, attraversando tutti i paesi della valle, arriva a Macugnaga, culla della civiltà walser.
La “Strà Granda” è la storica via di pietra, di rara bellezza, dove si sono consumate epiche pagine di vita anzaschina. Di qui sono passati i mercanti per andare o venire dalla Svizzera attraverso il Passo del Moro. Da qui sono passati chilogrammi d’oro, estratto nelle diverse miniere d’Anzasca. Di qui passavano mandrie, greggi e i valligiani per recarsi nei mercati dell'Ossola. Un itinerario per un trekking diverso, non solo cammino ma anche storia e cultura. La “Strà Granda”, fra le molte mulattiere esistenti, è una delle meglio conservate, specie nel tratto Piedimulera – Pontegrande.
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© Foto Antonio Bovo
Il Gruppo Escursionisti Val Baranca ha curato la sistemazione dei sentieri nelle valli Olocchia, Rosenza, Baranca e verso la Rausa. Fra questi “La via di Sant’Antonio” dove annualmente passano i pellegrini provenienti dalla Valsesia e diretti ad Anzino per recarsi al Santuario di Sant’Antonio da Padova.
Grazie all’associazione “Figli della miniera” è stato sistemato il sentiero per il Lavanchetto, luogo simbolo delle miniere d’oro.
I soci del Gruppo Alpini di Ceppo Morelli hanno lavorato sui sentieri che portano verso il Courgil, Laveggio e Cortenero.
La “Task force” del Cai Macugnaga ha lavorato sodo sistemando alcuni importanti sentieri. È stato finalmente possibile posizionare il ponte sul Rio Roffel e le corde di protezione sul sentiero di accesso. Sulla sponda del rio verso l'alpe Roffelstaffel persistono ancora neve e ghiaccio per cui è opportuno prestare attenzione e assicurarsi con le corde fisse messe a protezione. Lungo la mulattiera che sale al Passo del Turlo (TMR) pulito il tratto Crocette – alpe La Piana e sistemato il ponte in località Prà di Lanti, grazie anche all’intervento di Roberto Olzer tecnico del Comune di Macugnaga e dei giovani Elia e Pietro. Ultimata la pulizia e marcatura del sentiero, alpe Bill – alpe Sonobierg – alpe Meccia – Staffa. Posizionate le corde di sicurezza sul sentiero naturalistico, rendendo così agibile in sicurezza il sentiero per Inderbalmo/Faderhon.
Molti altri volontari hanno dato mano a falci, motoseghe, decespugliatori, picconi e tanta buona volontà e così i sentieri sono tornati perfettamente percorribili, pur restando sentieri di montagna.
Adesso non resta che mettere lo zaino in spalla e partire alla (ri)scoperta delle Terre Alte della Valle Anzasca.