Sarà rifatto il ponte sull’Anza fra Piedimulera e Pieve Vergonte
Si farà un nuovo ponte sull’Anza tra Piedimulera e Pieve Vergonte. La nuova opera sarà finanziata con fondi ministeriali (FSC 2014-2020) per un importo previsto di 1.250.000 euro.
Sono inoltre previsti altri interventi sulle strade provinciali destinati alla ricostruzione di muri di sostegno e asfaltature. Ulteriori 500.000 euro saranno girati all’Amministrazione provinciale per le necessarie verifiche strutturali e la messa in sicurezza delle diverse arterie viarie di competenza, fra queste rientrano anche le strade laterali della Valle Anzasca, non più la strada di fondovalle recentemente tornata di competenza dell’Anas.
Tornando al ponte sull’Anza fra Piedimulera e Pieve Vergonte, Attilio De Matteis ne descrive la storia su “Il Rosa”: Era l’anno 1854 quando fu aperto al traffico pedonale e dei carri trainati da cavalli, muli e asini, il ponte San Giovanni, realizzato su progetto dell’ingegner Carlo Lidonati unitamente alla strada della valle. Era un ponte a due arcate, realizzato in pietra e fu certamente una grande conquista per il traffico locale, consentendo anche un notevole vantaggio commerciale per Piedimulera che presentava un collegamento stradale più agevole; verso Pieve, infatti, c’era solo una piccola strada attraverso i campi per raggiungere l’attuale capoluogo.
A quei tempi, e fino agli anni venti del secolo scorso, il territorio pievese era suddiviso tra i due comuni di Fomarco e di Rumianca, poi unificati in Pieve Vergonte. Il ponte San Giovanni svolse la sua funzione egregiamente per circa 90 anni, ma nel mese di ottobre del 1944, per ostacolare l’avanzata delle truppe nazifasciste, il 12 ottobre le forze partigiane lo fecero saltare in aria.
Il ponte fu ricostruito alla fine della guerra un poco più a valle della posizione originaria e da oltre settant’anni svolge la sua funzione sopportando un traffico veicolare sempre più rilevante e resistendo alla furia di diverse piene dell’Anza.