Rogazioni di Castiglione Ossola
Sono in programma il prossimo primo giugno le tradizionali Rogazioni di Castiglione Ossola.Il rito religioso che prevede un cammino di preghiera lungo le antiche mulattiere alpine, coinvolgente e spettacolare per i panorami che presenta, è organizzato dalla parrocchia di Castiglione, dalla Confraternita che veste gli antichi abiti quattrocenteschi e da una buona parte della popolazione del piccolo paese anzaschino. Questo cerimoniale è rimasto in vita grazie alla determinazione di Don Severino che ne faceva un appuntamento imprescindibile della primavera.
Secondo un antico manuale di filotea del 1885 la rogazione o litania è parola greca derivata dal verbo litanevo, che significa: prego.
Si dividono in maggiori (che cadono il 25 aprile) e minori che nel rito Romano si celebrano al Lunedì, Martedì e Mercoledì avanti l’Ascensione. Sebbene vogliano alcuni che queste Litanie Minori fossero già in uso al tempo di s. Agostino (dacchè nel discorso 173 raccomanda al popolo di santificare il triduo precedente l’Ascensione, non solamente col digiuno ma eziandio col pregare nella chiesa non meno di sei ore), S.Avito e s. Gregorio di Tours ne attribuiscono l’istituzione a s. Mamerto vescovo di Vienna in Francia nell’anno 468, sotto il pontificato di s. Ilario. Grandi disgrazie desolavano all'epoca tutta l’Europa, inondata dai barbari sotto la condotta di Attila, e per liberarsene non si trovava altro mezzo che quello di propiziarsi il Signore coll’orazione e col digiuno. Però solamente sotto il pontificato di Leone III, circa l’anno 800, si estesero a tutto il mondo cristiano. Le processioni che si fanno in questi giorni sono dirette ad ottenere la fecondità della campagna, la tranquillità delle case e la santità delle persone, insomma la benedizione di Dio in tutte quante le cose. Dopo un breve momento di preghiera sul sagrato della parrocchiale di San Gottardo, alle otto parte la processione che sale lentamente tra le numerose cappelle votive e devozionali (121 nel comune di cui 61 nel territorio di Castiglione) preceduta dalla croce e da un pellegrino che porta la gerla con il pane nero. Le litanie “a fulore et tempestate libera nos domine” scandiscono i passi. Una breve pausa ad Olino nell’oratorio della madonna del Carmine anticipa l’arrivo a Drocala, storico alpeggio già organizzato come comune nel 1200.
La messa, che si celebra alle undici nell’oratorio della Visitazione e la benedizione del pane, concludono il programma religioso e lasciano spazio alla spontanea allegria montanara resa ancora più gradevole dalle numerose e varie pietanze offerte a tutti i partecipanti.