Piedimulera, tornato al suo posto il quadro di Santa Caterina
Nei giorni scorsi era stato segnalato il furto perpetrato ai danni della cappella degli scufùi o cappella Raspini, edicola votiva che si trova a Piedimulera appena imboccata la provinciale che sale a Macugnaga.
La cappella, privata ma patrimonio religioso-culturale della comunità, era stata restaurata nel 1984 per intervento dell'ASCA, coordinato da don Severino Cantonetti che aveva donato il quadro raffigurante Santa Caterina d’Alessandria (meglio conosciuta come Santa Caterina della ruota) dipinto da Dario Migliorati di Crodo.Oggi, il sindaco di Piedimulera, Alessandro Lana, ha notato la ricomparsa del quadro e quindi ha avvisato alcuni membri della parrocchia di Cimamulera, sul cui terreno sorge l'edicola votiva, questi sono intervenuti ed hanno constatato e fotografato il quadro di Santa Caterina della ruota “miracolosamente” ricomparso.
Si potrebbe ipotizzare che chi si era impossessato dell’opera pittorica, resosi conto dello scarso valore della stessa, abbia pensato bene di restituirla.
Del fatto è stato avvisato Giuseppe Raspini, discendente della famiglia che nel 1800 aveva fatto erigere la cappella votiva passata alla storia popolare anche come "Cappella di scufùi" perché qui le ragazze e le signore che scendevano a piedi dalla Valle Anzasca, si cambiavano le scarpe; lasciavano gli “scufùi” (pantofole di pezza) e calzavano le “scarpe della festa”.
