Pastori anzaschini duramente colpiti dall’alluvione
Gravissimo danno quello subito dai pastori nomadi di Bannio. Fiorenzo e Kevin Hor, fermi con le loro greggi in Comune di Premosello Chiovenda e Marco Bonfadini, fermo sulla sponda opposta del fiume Toce in Comune di Anzola d’Ossola.
L’eccezionale ondata di maltempo ha portato ad un repentino ed anomalo innalzamento delle acque del fiume Toce che in poco tempo hanno inghiottito oltre mille dei loro animali.
Abbiamo raggiunto telefonicamente Fiorenzo Hor che desolato ha detto: "In pochi minuti ho perso 50 anni di duro lavoro, mille animali fra pecore, capre, asini e un cane. Si sono salvati gli altri cani, un'asina. È stato terribile. Mai visto nulla di simile. È arrivata un'ondata improvvisa che ha travolto tutto e tutti. Siamo solo riusciti a salvare un po' degli animali del gregge di mio nipote Kevin che sembrerebbe aver perso altre 200/300 bestie. Un disastro! Sono anni che scendiamo o saliamo lungo l'asse della Toce, abbiamo convissuto con molte alluvioni, con piogge anche più intense e prolungate ma non abbiamo mai visto e subito nulla di così violento, improvviso e drammatico".
Disastrosa anche la situazione vissuta ad Anzola. L’allevatore Marco Bonfadini racconta: «Venerdì sera ho lasciato gli animali in custodia a mio suocero Stefano Bucchetti e io sono tornato a Macugnaga dove ho mucche e vitelli da accudire. Verso l’una di notte mio suocero mi ha chiamato dicendomi che l’acqua stava salendo velocemente. Sono sceso immediatamente ma per gli animali non c’era più nulla da fare siamo riusciti a portare in salvo mio suocero, quattro cani, un asino, una pecora e un caprone che era salito sul tetto della roulotte. Mai visto una roba del genere. Abbiamo salvato gli animali dal lupo e li abbiamo persi a causa dell’alluvione».
Ylenia figlia di Kevin ha postato sui social una foto in cui si vede il loro gregge al pascolo sui monti d’Anzasca e quello che gli è rimasto oggi dopo la tremenda e repentina esondazione del fiume Toce. Ora resta il problema della raccolta degli oltre 1500 animali annegati e il loro smaltimento. Sia gli Hor sia Bonfadini erano scesi nei giorni scorsi dalle montagne della Valle Anzasca dove avevano trascorso i mesi estivi.