Monte Moro: una targa alla solidarietà alpina
80 anni fa, soldati australiani in fuga in Svizzera
Tra il 1943 e il 1944 oltre 500 soldati australiani e neozelandesi valicarono le Alpi per rifugiarsi in Svizzera e sfuggire così alla prigionia e alle violenza dei fascisti.
Simon Tancred, un operatore turistico australiano e fondatore di “Hidden Italy”, un Tour Operator specializzato in tour escursionistici in Italia, da anni organizza un trekking che percorre l’itinerario, da Vercelli al Monte Moro, seguendo i passi di quattro prigionieri australiani che durante la Seconda Guerra Mondiale hanno raggiunto la Svizzera, terra d’asilo , concludendo un'odissea di tre settimane iniziata in un campo di prigionia fascista nella Pianura Padana. Il percorso che intrapresero seguiva una rete di sentieri medievali che erano stati riaperti dai partigiani, che la gente del posto chiamava i "sentieri della libertà" o i sentieri verso la libertà.

Lo scorso 28 agosto su iniziativa del periodico di cultura alpina “Il Rosa”, di Hidden Italy , della locale sezione CAI e del Comune di Macugnaga, è stata inaugurata al Monte Moro una targa che ricorda quell’antico episodio di solidarietà alpina.
Alla cerimonia, oltre ai camminatori australiani che hanno percorso il trekking, hanno partecipato una delegazione svizzera della valle di Saas e i rappresentanti delle sezioni CAI di Novara e Milano.