Messa di montagna con Bepi De Marzi
Il Coro Monterosa ha proposto un’encomiabile ed emozionante due giorni di coralità alpina.
Dapprima un concerto nella chiesa parrocchiale. Canti emozionanti, scritti e musicati dal maestro De Marzi ed eseguiti dai due cori, con “Signore delle cime” gran finale, cantata da tutti i presenti, sotto la direzione del maestro Enrico Micheli con Bepi De Marzi all’organo.
Il giorno seguente, sui pascoli verdi della Pedriola, i "Crodaioli" di Arzignano, il Coro Monterosa di Macugnaga e decine di altri coristi fra cui alcuni componenti dei cori, La Rocca di Arona, Mottarone di Stresa, Valgrande di Cambiasca, ANA Domodossola e Valle Vigezzo hanno onorato i venticinque anni della “Messa Quattromila”.
Scrive Teresio Valsesia: «Questa "Messa di montagna" è stata composta dal maestro Bepi De Marzi e dedicata al Monte Rosa, a Macugnaga, al Coro Monterosa, e come un’attribuzione che onora la montagna e che attesta la sensibilità e la delicatezza dell'autore - autentico protagonista del bel canto - nei confronti del nostro piccolo e modesto (ma entusiasta) coro valligiano. Il suo non è stato un omaggio effimero. Da un quarto di secolo il Coro Monterosa e tutta la comunità di Macugnaga hanno conservato intatto il tesoro di questa originale partecipazione liturgica, fatta di decoro, onore, ed elevazione».
La celebrazione del venticinquennale ha visto la partecipazione di moltissime persone salite alla Zamboni in una giornata caratterizzata dall’aria frizzante dei monti ma che ha ripagato tutti per le profonde emozioni elargite dai canti, dalla religiosità e dalla maestosità della montagna. Ancora Valsesia scrive: "Una Messa nel cuore della montagna che dà spettacolo con il contrappunto dei boati delle valanghe e delle frane. Lo scenario non ha costrizioni di muri e di soffitti, ma è libero nella sua intatta maestosità".
Canti emozionanti, scritti e musicati dal maestro De Marzi e debutto ufficiale di “Passeremo il Rosa” dedicata alla Est del Rosa con i riferimenti alla Cresta del Poeta, al Canalone della Solitudine, alla Santa Caterina. Nella presentazione della nuova canzone, De Marzi ha detto: "Le indicazioni me le ha fornite l’amico Teresio Valsesia, ma musicalmente i riferimenti hanno subito i necessari aggiustamenti. Oggi la cantiamo a una voce ma torneremo quassù per riproporla armonizzata a quattro voci. Adesso va bene così, è stata composta in fretta prima di venire a Macugnaga".
La celebrazione eucaristica, officiata dal Padre Comboniano don Piero Gianola, guida spirituale dei “Crodaioli” è stata solennizzata dalle note delle diverse melodie che si sono diffuse nella conca verdeggiante e poi su verso il ghiacciaio, verso le vette più volte magnificate sia da don Gianola sia da Bepi De Marzi. Al termine della funzione religiosa il coro “Monterosa” ha offerto a tutti i presenti l’aperitivo e poi “rancio” preparato dagli attivissimi Gruppi Alpini della Valle Anzasca, coordinati dal Delegato di Valle, Remigio Foscaletti.
Passeremo il Rosa
Parole e musica di Bepi De Marzi
Con le mani piene di stelle, nel passare il Rosa non ci sarà la luna.
C’è la neve, alta sul Poeta: nella notte chiara aspetterà sicura.
Passeremo, passeremo con il cuore della memoria:
è la storia delle solitudini, dei Poeti nell’immensità.
Ecco il vento prima dell’alba, prima di lasciare i nomi delle stelle.
Dai passaggi di Santa Caterina, l’ombra del mattino ci guiderà nel giorno.
Passeremo, passeremo con il cuore della memoria:
è la storia delle solitudini, dei Poeti nell’immensità.
Con le mani piene di stelle, con le mani piene di stelle.