Macugnaga vuole riaprire la seggiovia, ma manca l'ok della Regione
Si alza forte l’appello lanciato da Filippo Besozzi, direttore della MTS la società che gestisce gli impianti di Macugnaga. Filippo ripercorre le vicende che hanno segnato la fine della stagione invernale: «Era sabato 7 marzo, sembrava Pasquetta. Il giorno dopo ci siamo svegliati e abbiamo scoperto che quel sabato era stato l’ultimo giorno di una stagione con tanta neve. Pensavamo ad una stagione ancora lunga e invece abbiamo visto lo tsunami che stava investendo il nord Italia e abbiamo capito il perché di quella chiusura.
Tanta neve, piste magnifiche e tutto chiuso. Per mesi siamo stati a casa: chi in ferie, chi in cassa integrazione, chi purtroppo a casa e basta. Poi, per fortuna, lo tsunami ha iniziato a ritirarsi e piano piano tante attività hanno ripreso con le adeguate limitazioni, per evitare che questo disastroso tsunami possa tornare. Abbiamo ricominciato a lavorare: controlli, verifiche, manutenzioni la normale routine necessaria ad avvio stagione. Seggiovie pronte per l’ultimo fine settimana di maggio, tutto ok. Non proprio, non potremo riaprire. Manca il via libera da parte della Regione Piemonte».
«Di sicuro – prosegue Filippo – la probabilità di contagio è decisamente più elevata nei posti chiusi e con grande affollamento di gente, non certo prendendo una seggiovia d’estate. In più il nostro impianto non ha neppure la cupola protettiva. Penso che sia stata una dimenticanza, coloro che devono valutare e decidere non hanno pensato alla nostra categoria. Sono poche le seggiovie che come noi aprono in estate e forse il particolare è sfuggito. Noi vorremmo ricominciare a fare il nostro lavoro sperando in un'affluenza che ci permetta di coprire i relativi costi. Puntiamo su un turismo di prossimità che possa tornare ad ammirare ed apprezzare le nostre montagne, nel pieno rispetto delle nuove normative e del necessario distanziamento sociale. Noi siamo pronti, ma servono le indispensabili autorizzazioni. Va ricordato che, anche in estate, seggiovie e funivie, rappresentano un volano economico importante per le terre alte».
Sperando in una rapida soluzione chiudiamo con una massima di Walter Bonatti: “Chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna”.