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Macugnaga:Pro Loco istituisce un servizio di BookCrossing

Forse non tutti sanno che anche a Macugnaga esiste il BookCrossing: un’iniziativa che consiste nella liberazione di libri allo scopo di poterli condividere e, se si vuole, di seguirne il viaggio attraverso i commenti di coloro che li ritrovano; il sito che rende possibile tutto ciò è BookCrossing.com.

Un’attività globale a cui partecipano più di 130 paesi in tutto il mondo. La maggior parte degli iscritti si trova in USA, paese in cui è nato il movimento nel 2001, ma la comunità europea cresce di giorno in giorno e ci sono sempre più iniziative al riguardo da parte delle Istituzioni italiane. 

Una qualsiasi persona può lasciare un libro in uno spazio urbano in modo tale che qualcun altro possa trovarlo e leggerlo. Il sito è uno strumento aggiuntivo, ideato per permettere uno scambio culturale di idee e saperi.

L’iniziativa a Macugnaga, parte dalla Pro Loco di Macugnaga, che ha chiesto supporto a Cornelia Bonardi, una giovane milanese, laureata in lettere trasferitasi a Macugnaga, con il sogno di diventare bibliotecaria. Attualmente Cornelia sta frequentando la magistrale, ma è anche tirocinante all’archivio di stato di Milano e nel tempo libero… oltre a studiare e lavorare si occupa del BookCrossing macugnaghese, caricando gli scaffali di libri quando si svuotano…

La Proloco Macugnaga, per poter favorire il BookCrossing, ha adibito all’uso la piccola casetta di legno, situata di fianco all’Ufficio IAT, proprio nella piazza principale del paese, collocando delle panche e un tavolino per leggere anche al coperto. Nella casetta, i fruitori possono accedere al libero scambio di libri. Alcuni libri hanno il codice ISBD necessario per poter fare i commenti online, mentre altri sono semplicemente stati portati da altre persone.

L’iniziativa è volta ad avvicinare alla lettura persone poco avvezze o lontane da biblioteche pubbliche per una sorta di lettura in libertà, ma che da un valore in più a posti di montagna dove non esiste una biblioteca pubblica (anche se il BookCrossing esiste anche in città) . Il materiale ovviamente è minore che in una biblioteca ma almeno anche i libri possono avere una seconda vita…e nell’era del consumismo globale, si può dire che anche questo aiuta al benessere dell’ambiente… il libro non viene buttato ma riusato!

Già da quest’estate si è visto un numeroso via vai di libri diversi e di lettori entusiasti, e si spera che il progetto possa continuare e magari espandersi, in quanto si tratta di una pratica di più immediata fruizione rispetto al servizio bibliotecario e sicuramente anche più accattivante per il lettore saltuario.

Foto Maria Cristina Tomola

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