Le celebrazioni per il Rifugio Zamboni Zappa
Sabato 7 e Domenica 8 settembre alla Kongresshaus di Macugnaga e all’Alpe Pedriola è stato celebrato il centenario della costruzione del rifugio Zamboni, ultimato nell’autunno 1924 e il settantesimo anniversario dell’inaugurazione del rifugio Zappa avvenuta nell’agosto 1954.
Ad aprire i lavori del congresso Laura Posani, (prima donna ad essere stata eletta nel 2011 Presidente della Società Escursionisti Milanesi in 120 anni di storia del sodalizio), la quale ha introdotto l’evento celebrativo sottolineando non solo l’ecosostenibilità della struttura ricettiva, ma anche ricordando i sessant’anni dalla morte di Silvio Saglio scomparso nel luglio 1964 e l’intitolazione in sua memoria della Scuola di Alpinismo, Scialpinismo, Arrampicata libera e Sciescursionismo della SEM che oggi conta 122 istruttori e istruttrici. Non è mancato il suo ringraziamento al Gruppo Grotte Milano, alla famiglia Risari, in particolare al compianto Ambrogio (padre di tutti i rifugi della SEM), al figlio Piero Risari e ai rifugisti che si sono succeduti nel tempo: la Guida Luigi Ruppen, la Guida Zaverio Lagger, la Guida Ettore Schranz, la Guida Piero Jacchini, il giornalista Teresio Valsesia, Gianpaolo Bogo, la Guida Erminio Ranzoni, Flora Ranzoni, Tania Bettineschi e alla nuova coppia di rifugisti Valerio Corti e Cristina Gasparini.
Dopo l’intervento della Presidente Posani sono seguiti i saluti istituzionali del Sindaco di Macugnaga Alessandro Bonacci e di quello di Calasca Silvia Tipaldi, comune che dal 1904 è proprietario del terreno dove sorge il rifugio Zamboni- Zappa. A seguire si sono avvicendati Davide Rabbogliatti (Presidente CAI Macugnaga), Flavio Violatto (Club dei 4000) e Roberto Marone (CNSAS Macugnaga).
A raccontare la storia della SEM è stato Alberto Cozzi (Vicepresidente SEM) che ha ricordato il profondo legame dei milanesi con il Monte Rosa, e gli attendamenti organizzati oltre cento anni fa nei prati di Pedriola; una storia, quella del sodalizio, profondamente popolare e vicina ai lavoratori. Cozzi ha proseguito rievocando la figura di Rodolfo Zamboni e il suo amore per il Monte Rosa, quella di Mario Zappa, l’istituzione di una commissione tecnica e finanziaria per la ricerca di fondi da destinare alla nuova struttura e l’inaugurazione dello Zappa, avvenuta nel 1954, proprio sotto la presidenza di Saglio.
Anche Piero Risari ha commemorato Mario Zappa e Silvio Saglio, quest’ultimo ampiamente ricordato da Teresio Valsesia che ha iniziato il suo intervento con una citazione di Daniel Anker che definì la Pedriola “il prato da favola dei milanesi”.
Commovente e celebrativo il momento in cui la Presidente Laura Posani ha consegnato una targa a Piero Risari per ringraziare lui e la sua famiglia del loro impegno nei confronti dei rifugi della Società Escursionisti Milanesi.
Gli interventi sono stati intervallati da filmati storici degli anni Quaranta e il congresso è terminato con i canti del Coro Aspis. Domenica le celebrazioni sono proseguite al rifugio Zamboni- Zappa