La Miniera d’oro della Guja non riaprirà causa Covid
La Miniera d’oro della Guja, la grande miniera d’oro delle Alpi aperta alle visite turistico-culturali e prima miniera museo d’Italia, non riaprirà a causa delle conseguenze della pandemia Covid-19.
L’annuncio è stato dato dal direttore Riccardo Bossone che così riassume la difficile situazione che si è venuta a creare: «L’associazione "Museo/Miniera d'oro della Guia” quest'anno non potrà aprire. Nei primi mesi dell’anno abbiamo affrontato ingenti spese dovute ad importanti lavori di manutenzione interna ed esterna e adesso i gravosi obblighi inerenti alle normative relative alla pandemia Covid-19 unitamente agli aiuti promessi ma mai arrivati, ci hanno portato in una situazione economica molto difficile per non dire tragica.
Per noi è impossibile affrontare nuove spese per rispettare le normative Covid-19. Non siamo i soli anche altri colleghi con musei similari, hanno rinunciato e qualcuno ha consegnato le chiavi a Province e Regioni in quanto non è possibile elaborare un sistema che permetta l’utilizzo delle miniere in tempo di pandemia. Per noi sarà un futuro molto buio sia nell'aspetto economico/finanziario che turistico. La miniera non è un classico museo o un’attività commerciale dove, con i dovuti accorgimenti, si può riaprire e proseguire il proprio lavoro.
Non avrei mai pensato di arrivare a questo punto. Questa maledetta pandemia ci ha messo in ginocchio sia moralmente sia economicamente. Confido in un futuro in cui io possa comunicare la riapertura della Miniera d’oro della Guja nel frattempo invito coloro che volessero acquistare il vino invecchiato all'interno della miniera o uno degli altri nostri prodotti a mandare una mail a:
© Foto distrettodeilaghi