Entro giugno BPM chiuderà lo sportello bancario di Macugnaga
La BPM (Banco Popolare di Milano) chiuderà l’agenzia di Macugnaga entro giugno. L’ipotesi era nell’aria già da qualche tempo.
I vertici dell’istituto lombardo avevano manifestato l’intenzione di chiudere 300 filiali di piccole dimensioni.
Nelle provincie di Novara e Vco saranno undici le filiali che verranno chiuse: dieci nel novarese e Macugnaga in provincia di Verbania.
Sarà l’ennesimo duro colpo per l’assieme operativo e turistico dell’intera Valle Anzasca. Dopo la filiale sita in Pontegrande (Bannio Anzino) ora colpiscono Macugnaga non considerando che per raggiungere la filiale più prossima bisognerà percorrere trenta chilometri di strada tortuosa.
Preoccupato il sindaco Stefano Corsi che ha già chiesto un incontro con i responsabili della BPM nonché interessato le autorità provinciali e regionali “Tutti parlano di aiuti alla montagna. Nuovi e migliori servizi per i paesi montani e poi queste sono le prospettive future. Qui lavorano circa duecento operatori impegnati in vari settori produttivi ed è vero che i residenti sono solo poco più di cinquecento ma il nostro paese ha un suo notevole peso turistico che porta la sua popolazione a oltre cinquemila persone nei periodi di vacanza”.
Dai vertici della banca trapelano irremovibilità e indifferenza alle problematiche della montagna. Parlano di una futura forte crescita del digital banking e di un conseguente calo degli accessi fisici in filiale. Discorso tecnico ed economico ineccepibile per le grandi città ma inadattabile per le piccole realtà montane caratterizzate dalla lontananza dai grossi centri e dall’anzianità della popolazione residente.
Per BPM certi discorsi sono antieconomici, ma i servizi essenziali dovrebbero essere garantiti sul territorio.