Cala Cimenti e Patrik Negro travolti da una valanga
Una valanga di grosse dimensioni caduta in Valle Argentera (To), nelle vicinanze di Sestriere, ha travolto e ucciso Cala Cimenti 46 anni e Patrick Negro 49 anni.
I corpi dei due scialpinisti rimasti sepolti da oltre due metri di neve, sono stati localizzati, grazie al loro dispositivo Artva, dagli uomini del Soccorso Alpino e del Sagf, ma per loro non c’era più nulla da fare.
Entrambi abitanti a Pragelato in Val Chisone dove Patrick Negro, era un tecnico del Soccorso Alpino forte e preparato mentre Cala Cimenti era un alpinista di fama internazionale. Il Sindaco Giorgio Merlo ha proclamato il lutto cittadino mentre il presidente della Proloco di Prali Antonio Argenio ricorda così Cala: “…Un uomo le cui gesta rimarranno negli annali di storia. Li vedi salire in cima con il sorriso sulle labbra, li vedi volare sulla neve con la forza di un leone e ti sembrano invincibili! La montagna dà e la montagna toglie! Oggi si è ripresa una parte di lei, oggi ci ha rubato l'incarnazione della libertà”.
Carlalberto Cala Cimenti, scalatore e sciatore estremo, la scorsa estate era stato, con Luca Zanette e Fleivio Miglia, a Macugnaga dove avevano trovato alcuni membri del locale Soccorso Alpino impegnati in prove tecniche. Cala e i suoi compagni hanno salito la parete Est del Monte Rosa fino al Silbersattel e da qui sono poi ridiscesi con gli sci e lo snowboard.
Cala Cimenti era stato insignito dell'onorificenza Snowleopard, primo e unico italiano. Tale onorificenza, rilasciata dalla Federazione Alpinistica Russa, viene concessa esclusivamente agli alpinisti che hanno scalato le cinque cime oltre i 7.000 metri presenti sul territorio dell'ex Unione Sovietica. Cala aveva raggiunto con successo la vetta del Communism Peak e, primo al mondo, era ridisceso sci ai piedi.
Al suo attivo anche le salite del Cho Oyu (8201 metri) e del Manaslu (8163 metri) e relative discese con gli sci. Il suo capolavoro resta la salita al Gasherbrum VII con discesa integrale con gli sci.