Brasiliani di Macugnaga e di Calasca Castiglione
È partita dal Comune di Macugnaga l’operazione ‘’Super Santos’’ che ha portato alla scoperta di un vasto giro di richieste di cittadinanza italiana false.
Alcuni brasiliani si erano rivolti in Comune attestando di avere avi italiani, ma l’anomala richiesta non è sfuggita ai tecnici amministrativi e da qui la segnalazione del sindaco alla Questura di Verbania. Nel frattempo casi analoghi avvenivano anche in altri Comuni ossolani, così ecco muovere i primi passi l’operazione “Super Santos” che ha portato alla scoperta di un vasto giro di falsi discendenti da emigrati italiani in Brasile.
I “discendenti” chiedevano l’iscrizione nei registri comunali ottenendo così la cittadinanza italiana e il relativo passaporto comunitario. L’inchiesta della Polizia riguarda circa un migliaio di brasiliani (800 già registrati a cui ora sarà revocata la cittadinanza italiana). In tre giorni, pagando settemila euro, diventavano italiani e quindi comunitari utilizzando il sistema dello jure sanguinis, ovvero producendo certificati brasiliani posticci ma comprovanti la discendenza da avi italiani.
Nella sola Val d’Ossola, oltre a Macugnaga, sono stati interessati al fenomeno i Comuni di: Antrona Schieranco; Anzola d'Ossola; Calasca Castiglione; Craveggia; Domodossola; Druogno; Piedimulera; Pieve Vergonte; Premosello; Ornavasso; Santa Maria Maggiore e Trontano.
Nell’operazione “Super Santos” risulterebbe coinvolto anche un sacerdote veneto che avrebbe falsificato un certificato di battesimo.