Alpe Solcio: festeggiati i 70 anni del rifugio Pietro Crosta
Recentemente la Sezione CAI di Gallarate ha festeggiato il settantesimo anniversario dall’inaugurazione del rifugio Pietro Crosta all'Alpe Solcio (1751 m) di Varzo.
La storia del rifugio parte dal lontano 1947. Alla Sezione CAI di Gallarate viene proposto l’acquisto del rifugio Domus Nostra, all'Alpe Solcio sopra Varzo, rifugio di proprietà di alcuni ex-allievi del Collegio Rosmini di Stresa.
La Sezione CAI con Pietro Crosta, primo presidente della Sezione e allo stesso tempo ex-allievo rosminiano promotore della casa “Domus Nostra” perfeziona l’acquisto.
Nell'agosto del 1948 viene effettuata l'inaugurazione del nuovo rifugio che mantiene la denominazione "Domus Nostra" sino al 1957 quando viene intitolato a Pietro Crosta. Per molti anni il rifugio è custodito saltuariamente da soci volenterosi che ne curarono anche la manutenzione.
Nel 1970 il “Pietro Crosta” è affidato a Gilberto Fox, di Varzo, che lo gestisce fino al 1992.
Nel corso degli anni la costruzione è stata notevolmente migliorata: in particolare sono stati costruiti nuovi servizi igienici, è stata rifatta l'adiacente legnaia e realizzato un nuovo impianto di fognatura.
All’interno altri lavori coinvolgono la cucina, lo spazio bar e le camere (25 posti letto). Dotato di acqua corrente calda e fredda, riscaldamento a legna e illuminazione elettrica.
Attualmente il rifugio è gestito da Marina e Enrico, veneti trapiantati da anni nel vallone di Solcio a diretto contatto con la natura.
Il rifugio “Pietro Crosta” è punto di partenza di numerose escursioni, tra cui il Monte Cistella ed il Pizzo Diei, nonché punto di tappa della Traversata Devero-Solcio.
La zona offre anche un’ampia scelta di itinerari per mountain bike, dagli sterrati più semplici agli impegnativi percorsi per esperti.
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