Quota 2738 – La strada militare del Turlo
Una strada che unisce
Un precoce anticipo d’inverno, con una spruzzata di neve oltre i 2.500 metri, non ha fermato quella cinquantina di giovani, di meno giovani ed anche di alcuni che erano giovani molti anni fa che, alle sei del mattino del 2 settembre, si è ritrovata sulla piazza di Macugnaga.
Tanti cappelli con la penna, con fregi e distintivi, cappelli di alpini appartenenti ai diversi gruppi della Valle Anzasca ed anche al Gruppo di Preglia.
Saluti, strette di mano, pacche sulle spalle e poi … via, tutti in marcia lungo la Strada militare del Passo del Turlo.
Una camminata che ha condotto i partecipanti ai 2.738 metri del Passo, dove erano attesi da altri alpini saliti da Alagna. L’aria, decisamente fresca, ha sveltito la cerimonia a commemorazione di quanti, soprattutto alpini dei Btg. Intra e Ivrea, tra la fine degli anni ’20 ed i primi anni ’30, hanno partecipato ai lavori di costruzione della “Strada Militare di Tipo D – Mulattiera”, che unisce Macugnaga ad Alagna.
Quindi, presso l’Unione Alagnese, una serata tutta dedicata alla Strada militare del Turlo.
La prima parte è stata riservata alla presentazione del filmato “Passo del Turlo, un confine che unisce” di Marco Orbassano.
Il racconto, che ha riscosso calorosi consensi, è visibile su You Tube semplicemente digitando il titolo.
La seconda parte della serata è stata riservata alla presentazione del volume di Edoardo Frittoli: “Quota 2738 – la strada militare del Turlo”.
L’autore, con efficace spigliatezza narrativa e ricchezza di dettagli, narra la storia della costruzione della mulattiera. Nel volume è citato più volte il sottoscritto Capitano Renato Cresta (Gruppo di Macugnaga) che era stato invitato alla cerimonia per aver collaborato sia alla realizzazione del filmato, sia alla stesura del libro.
La serata di presentazione del libro si è ripetuta a Macugnaga la sera del 10 febbraio, una serata tutta alpina riservata ad un’opera letteraria nata, molti anni or sono, da un’idea degli alpini alagnesi Emilio Stainer, Sergio Degasparis e Pierino Ferraris che hanno pazientemente raccolto documentazione e fotografie conservate in album dimenticati in qualche cassetto ed hanno affidato il tutto alla penna di Edoardo Frittoli, un alpino di pianura iscritto al Gruppo di Alagna, della quale è assiduo frequentatore.
Il Lions Club Valsesia a fattivamente contribuito alla pubblicazione del libro. Un volumetto, agile e ben documentato, che racconta le vicende di alpini che si sono avvicendati a frantumare rocce, spianare dossi, rinforzare scarpate, livellare e lastricare una strada che aveva lo scopo di accelerare i trasferimenti di reparti militari tra due valli in zona di confine. È un percorso di interesse escursionistico, inserito nel Tour del Monte Rosa, e di elevato interesse naturalistico - geologico (i giacimenti auriferi) e morfologico (la Val Quarazza è un perfetto esempio di valle di origine glaciale). Ma è pure un percorso di interesse antropico (la vita della transumanza dagli insediamenti invernali ai pascoli estivi e lo sfruttamento dei giacimenti minerari). Infine, è un viaggio di interesse storico-culturale nella saga dei walser.
Nel suo libro, Edoardo Frittoli ci racconta la storia di un cammino nato per scopi militari, ci rivela la storia di una strada nata per i cannoni che, fortunatamente non è mai stata usata per fare la guerra e che oggi possiamo percorrere in pace. Percorrere la Strada del Turlo è un’opportunità per meditare su questa evoluzione, per impegnarci ad insistere su questa via.
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