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Il Natale di Nina

Passata la metà di Dicembre le visite della postina, si facevano più frequenti nella nostra frazione; poche case di pietra e legno con quattordici persone sul ciglio di un dirupo. 

Una mattina vidi la sua figura, con la bolgetta di cuoio a tracolla, scomparire dietro il muro di Cà d’Gianìn. Pestava la poca neve e gli scarponi mandavano un lieve sfrigolio.
La casa di Nina, con l’ampio balcone di legno, era l’ultima della frazione e la porta del solaio si apriva sul margine del bosco.
Viveva sola, lontana da tutto. Sentii d’un tratto squillare voci di donne, acute e lamentose poi vidi la postina scendere la mulattiera salutando.
Non c’erano luminarie allora. Figurarsi!

Avevano da poco allacciato la corrente elettrica!  Nelle case si allestiva un presepe con i torrenti di carta stagnola e le montagne di muschio spruzzate di bianco. Vicino alla fontana però, svettava un maestoso agrifoglio che sfoggiava belle drupe rosse in contrasto con il bianco della neve sulle foglie gelate.

Dopo la visita della postina, Nina venne da noi. Lo faceva raramente perché era elusiva e selvatica come una volpe. Venne, si sedette vicino alla stufa e mio padre aggiunse un pezzo di faggio secco. Mostrava un atteggiamento ansioso di attesa di desiderio e sorpresa. Da sotto il tabarro trasse una cartolina. Io, spiando, notai i colori; predominava il rosso e il bianco. La rigirava tra le mani con gli occhi umidi, e il fazzoletto infilato nella manica. Soffermava lo sguardo sulle figure e sul francobollo da 25 lire con l’Italia turrita.

Aspettavamo il Natale del 1967. Mio padre, con la paga di boscaiolo, aveva comprato una radio Phonola con “l’occhio magico” verde che variava l’intensità della luce cercando l’improbabile sintonia. Nina, a volte, veniva ad ascoltarla. Ma quel giorno ignorò l’apparecchio. Sulla stufa bolliva un pentolino di caffè. “E’ quasi pronto” disse mia madre. Aspettò che finisse di
schiumarlo e gliela porse: “Me rivò quòscta” bisbiglio.
Mia madre prese la cartolina e distendendo le braccia la lesse per lei....

Farmacia di vanzone

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