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La professione: strumento per ritrovare le radici familiari

“Vorrei raccontarvi di un’esperienza legata a miei studi di geneologia. Si tratta di una riflessione sviluppata a seguito di una chiacchierata con un amico sulle caste induiste. Egli mi ha mostrato che anche in Occidente gli stessi mestieri sono svolti con una certa frequenza da più generazioni all’interno della stessa famiglia”, spiega André Mosoni (esperto ed appassionato di genealogia).

André per sostenere questa tesi riporta l’esempio della sua famiglia, “il mio cognome ‘Mosone o Mosoni' è originario della Val Bognanco, comune che confina con l’alta valle di Zwischbergen. I due territori sono uniti dalla Stockalperweg, costruita intorno al 1630 su iniziativa del barone Kaspar Jodok Stockalper per collegare il Vallese all’Italia e favorire così il commercio”, spiega “venti famiglie provenienti dalla vallata ossolana si sono impiantate nel Vallese, ma anche in tutta la Svizzera, ad esempio: Borri, Broggio, Croppi, Casetti, Cassetti, Cocco, Comazzi, Della Torre, Cimavilla, Simavilla, Darioli, Darioly, Della Bianca, Giovangrandi, Gentinetta, Grand, Grandi, Loretti, Maciago, Pacozzi, Pellanda, Pasini, Possa, Possetti, Piroia, Filippo, Pianzola, Previdoli, Providoli, Rovina, Salina, Simonetta, Tichelli, Tonossi, Travelletti, Valentini…”.

I membri di queste famiglie furono principalmente lattonieri o stagnini che nel corso del XVIII secolo solitamente viaggiarono come commercianti ambulanti, mentre a partire dal XIX secolo, un numero significativo di questi Bognancais fu particolarmente attivo nei settori del ferrame, del tinware e nella lavorazione dei metalli. Abili commercianti, cominciarono ad aprire i loro negozi, nei quali vendettero merceria, tessuti, lenzuola, ombrelli, generi alimentari, prodotti coloniali e tabacco. Si trattò di luoghi dove vennero acquistate e vendute anche pelli, cuoio, scarpe o cappelli.

“Nel 1884 appare un primo locandiere a St.- Luc, Mosoni Pierre e già nel 1896, oltre al commercio di vino e bazar, i soci François Mosoni ed Etienne Laveggi diressero un hotel a Zermatt. A Mörel, ad esempio, la famiglia Giuseppe Tichelli lavorò anch’essa nel settore dell'industria alberghiera e nelle relative attività commerciali”, spiega Mosoni, il quale precisa che “esistono però alcune eccezioni lavorative: dal 1868, Pierre-Marie Gentinetta, notaio a Leuk, Jean Travelletti, ingegnere a Sion, Joseph Gentinetta ed Emil Gentinetta a Glis guide alpine, un Darioli alle “Agettes” come bottaio e un Possa che, tra gli altri, ha realizzato le fondamenta dell'Hotel Weisshorn sopra St-Luc intorno al 1880”. 

 

La domanda che si pone André è se questi immigrati che lavorarono in Vallese hanno cambiato il tessuto commerciale ed economico del Cantone. “È paradossale pensare che tra il 1850 e il 1900 il Vallese abbia vissuto una forte emigrazione verso altre nazioni, come l'Argentina, il Brasile, il Nord America e che invece questi uomini hanno lasciato i loro paesi per cercare da noi un futuro migliore. L’aspetto importante da approfondire è la correlazione famiglia- lavoro, fondamentale nella ricerca genealogica”, continua Mosoni, perché “in questo tipo di studi è importante osservare le variazioni di un cognome a seconda delle aree geografiche: nella mia lontana famiglia, vi è un Mosone Laurent Antoine Joseph Marie nato nel 1780 a San Lorenzo Bognanco, il quale si trasferì nella regione di St. Pierre d’ Albigny, vicino a Chambéry (Savoia) e poi nella regione di Aix-les-Bains. Sposò Antoinette- Jeanne Prunetti (Brunetti) nata nel 1775 e dal loro matrimonio nacquero diversi bambini: Jeanne Mosone nel 1807, François Mesony nel 1808 (e non Mosone o Mosoni), Jeromine Mosone nel 1810 e Jean Baptiste Mesony nel 1811. Da un secondo matrimonio, in seguito alla morte della sua prima moglie, nacque Astasie Mesony (1829). Come si può notare, il cognome cambia da Mosone a Mésony. E nella successiva generazione, il nome di famiglia diventerà Maisonny, abbastanza diffuso in Francia, specialmente nella regione della Haute- Loire, ma che non ha nulla a che fare con il cognome originale Mosone o Mosoni. Quando ho contattato le famiglie Maisonny, spesso mi hanno detto che non conoscevano questo nome nella regione di Aix-les-Bains, fortunatamente parlando con la signora Caloz- Maisonny ad Aix-les-Bains, mi ha raccontato della sua famiglia. Suo padre originario del vallese portava il nome di famiglia Caloz- Maisonny. Inoltre, sapeva anche che la sua famiglia materna apparteneva alla regione di Domodossola e che in passato, secondo lei, la stesura del suo cognome fu cambiata, per renderlo più francese. Suo nonno, Claudius Maisonny, lavorò come lattoniere ma anche in altri settori ad Aix-les-Bains; ebbe due fratelli e una sorella, Etienne- Philibert Maisonny, Jean-Marie Maisonny e Madeleine.

Continuando a fare ricerche e analizzando i diversi mestieri André ha trovato discendenti attivi nel settore della latta, nel riscaldamento e anche nell'industria alberghiera: “mi ha particolarmente colpito leggere l’intestazione « Etablissements Marc Maisonny Megève – Paris – Sallanches ». Marc Maisonny si impegnò nello sviluppo del resort di Megève creando un hotel con piscina durante l'estate e pista di pattinaggio durante l'inverno. Mi piacerebbe far cogliere il paragone con i suoi lontani cugini, Mosoni Pierre e François, che costruirono l'hotel Weisshorn, sopra St-Luc. Quando stavo cercando altre famiglie a Parigi, ho trovato un’altra signora Maisonny, figlia dello stagnino Maisonny. Un grande difensore dei piccoli boss nei quartieri della Torre di Montparnasse. Questo dimostra che la professione originaria rimane saldamente radicata nei geni della nostra famiglia”.

André Mosoni con il sindaco di Bognano Valentini

André Mosoni con il sindaco di Bognano Valentini

Bazar Mosoni Zermatt

Bazar Mosoni Zermatt

Entête facture de Joseph  Mosoni 1893

Entête facture de Joseph Mosoni 1893

Usine Mosoni Lyon

Usine Mosoni Lyon

Weisshorn

Weisshorn

André ha cugini originari di Lione che hanno lavorato in imprese che producevano bollitori, pentole e cucine industriali. Nella zona parigina c'è ancora un Mosoni che realizza finestre e a Domodossola alcuni commercianti e negozi di ferramenta. C’è chi ha un commercio di macchinari agricoli in Argentina, chi assicura l'importazione generale di trattori "John Deere" in Perù. In Brasile, a San Paolo, esistono discendenti dei Mosoni con cognome Borri, che hanno un'azienda di lattoneria. Nel Vallese, suo ​​fratello ha un negozio di ferramenta, mentre lui vende e installa stufe a legna, a pellet e caminetti. 

È forse una coincidenza? “Può darsi, ma la professione mi ha aiutato a ritrovare cugini e parenti vicini o lontani. In questi anni, le ultime generazioni discendenti da questi Bognancais, grazie a un carattere indipendente e volontario, sono diventati avvocati, medici, dentisti o liberi professionisti”, conclude André Mosoni.

Chiunque abbia maggiori dettagli sui cognomi menzionati in questo articolo può scrivere ad André a questo indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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