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Strepitoso inizio di stagione per l’ASD Cairasca

Grande vittoria di Gianluca Quolibetti, dell’ASD Cairasca, alla prima edizione del “Beura Vertical”, una gara di sola salita – con 114 partecipanti - sui sentieri sopra l’abitato di Beura, una delle porte della Val Grande.

La gara, ottimamente organizzata, si svolgeva domenica 27 aprile, sul bellissimo sentiero/mulattiera che si inerpica ripido dal centro del paese sino all’Alpe Vaccareccia. Quolibetti, inizialmente preceduto da Mattia Scrimaglia, prendeva successivamente in mano la situazione, imponendo un ritmo altissimo e superando lo specialista dei vertical.

Al traguardo il crono era semplicemente strepitoso: 23’ 53” per coprire 2,4 km con 630 d+.  Ma le soddisfazioni per il Cairasca non erano finite, dato che anche Fabio Antonini (27’ 30”) e Stefano Bonetta (28’ 42”) entrano nel gruppo di testa della classifica, piazzandosi rispettivamente 10° e 13°. A seguire, il gruppetto dei giovanissimi della società valdivedrina si mette in bella evidenza, facendo ben sperare per il futuro di questa nuova società sportiva: Giovanni Ghezza, di 14 anni, (30’ 20”) arriva 22°, Cristiano Morelli, di 18 anni, (32’ 18”) 35°, Diego Mingozzi, di 14 anni (34’ 18”) 48°.

Il primo maggio, invece, oltre al podio sia maschile che femminile sempre targato ASD Cairasca, con Quolibetti secondo assoluto e seconda donna la neomamma Claudia Giacomotti, la soddisfazione è stata immensa per la grande partecipazione di atleti (oltre 100) in gara e camminatori (oltre 400), questi ultimi radunati in nome della piccola Matilde. 

Siamo alla seconda edizione di questo trail che ha il sapore di una classica della corsa in montagna, pur essendo di recente ideazione. L’anno scorso abbiamo potuto assistere ad una sfida memorabile tra il nostro campione che è fieramente ossolano Roberto Giacomotti ed il campione del mondo di skyrunning Cristian Minoggio. In discesa Giacomotti riusciva a passare in testa, arrivando per primo al traguardo in un tempo record di 58’31”.

Il tracciato, con uno svolgimento di circa 12 km e poco meno di 800 d+, benché da considerarsi come "breve" rispetto alle gare che sono attualmente in voga, non ha mancato di entusiasmare, sia per gli scorci paesaggistici che in alcuni frangenti offre (basti pensare alla vista sulle vette vallesane dal punto di ristoro all'alpe Salera), sia per l'impegno richiesto da alcuni tratti non banali sotto il profilo tecnico e del dislivello, che non è poca cosa rispetto allo svolgimento.

Il "dvarun" è l'antico dialetto parlato nel paese; nella fase di scelta del nome da conferire al trail è stato dunque naturale scegliere questo, dato che il termine contiene pure una sorta di desinenza "Run", che nella lingua anglosassone significa "corsa": il vecchio che si unisce al nuovo, la tradizione con il progresso. E tutto sotto il segno dello sport e dell'amicizia.

Partenza e arrivo dal centro di Varzo. Un giro ad anello che sale verso la località Colla, imboccando poi la mulattiera del Calvario, sino a Casa Gatti, dove si devia verso sinistra, per un bel tratto pianeggiante sino a Coggia. Da lì inizia la vera salita, per una bella e ripida mulattiera, passando per la Balmella, sino alla Baratta, dove si trova il Gran Premio della Montagna. Qui il dislivello è quasi finito ma inizia la parte più tecnica del percorso: un single track da correre tra leggeri saliscendi, nel bosco di faggi e abeti, con alcuni brevi tratti leggermente esposti, a cui si deve fare attenzione. Dalla sensazione di “chiusura” del bosco, appena si arriva all’Alpe Salera (ove si trova un bel ristoro), il panorama si apre e si possono ammirare alcuni splendidi 4000 del vicino Vallese elvetico. Da questo punto in poi inizia la discesa, mai eccessivamente ripida né tecnica. Si transita per l’alpe Plé, scendendo fino a Raiuz, e tornando verso il centro del paese, attraverso alcuni tratti di strada asfaltata.

Il passaggio al GPM faceva segnare i seguenti tempi e posizioni: primo Gianluca Quolibetti con 34’ 35”; secondo Michele Matli con 34’ 47”; terzo l’inossidabile Ennio Frassetti con 35’ 43”. In campo femminile, Paola Varano passava in testa con 41’ 35”; seconda Claudia Giacomotti con 43’ 02”; terza Sabra Boldrini con 44’ 38”. A conclusione della gara, era il formazzino Michele Matli a spuntarla con un ottimo crono di 1 h 05’ 57”, secondo Gianluca Quolibetti con 1h 06’ 46” e terzo Ennio Frassetti con 1h 07’ 17”. Tra le donne, Paola Varano saliva sul gradino più alto del podio grazie al suo tempo di 1h 18’ 13”; seconda la campionessa del Cairasca Claudia Giacomotti, con 1h 21’ 34” e terza Sabra Boldrini, con 1h 23’ 50”.

Grande emozione e soddisfazione anche per tutti gli altri alteti di casa Cairasca, con il 4° posto di Francesco Ciocca, il 6° di Stefano Bonetta, il 10° di Alberto Belloni, l’11° di Giovanni Galbiati, il 12° di Filippo Del Pedro, il 14° di Alberto Mocellini, il 15° di Ermes Biselli, il 24° di Davide Lorenzi, il 25° di Mauro Montanari, il 27° Marco Della Vedova. Ma anche la squadra giovanile, facente parte del “Progetto Matilde”, si metteva giustamente in luce con i due gemellini Galbiati, Andrea e Daniele, che grazie ad una discesa “mozzafiato” riuscivano a recuperare diverse posizioni e piazzarsi rispettivamente al 36° e 37° posto. A seguire Cristiano Morelli (49°), Giacomo Claisen (60°) e Diego Mingozzi (61°).

Questo trail apre il circuito di gare “Le Fatiche della Val Divedro”.

Morelli e Claisen, della squadra giovani ASD Cairasca, al DvaRun Trail
Diego Mingozzi, squadra giovani ASD Cairasca
Giovanni Ghezza, squadra giovani ASD Cairasca, al Vertical di Beura
Gianluca Quolibetti, primo al Beura Vertical
Alcuni atleti dell'ASD Cairasca alla gara di Beura
Alcuni partecipanti alla camminata per Matilde

Farmacia di vanzone

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