Rosa Ski Raid 2026
“La gara è andata bene. Tutti i volontari che hanno collaborato in questo fine settimana sono rimasti molto soddisfatti; colgo l’occasione per ringraziare lo Sci Club Valle Anzasca e il Gruppo Giovani di Macugnaga”, commenta alla fine delle premiazioni Aldo De Gaudenzi (Direttore di gara), il quale ricorda che “la prima sci alpinistica in Valle Anzasca risale al 1991 e oggi abbiamo festeggiato i primi 10 anni della Rosa Ski Raid, gara nata da un gruppo di amici.
Nel tempo il livello agonistico è aumentato e noi siamo sempre più affiatati. Ci divertiamo ed è importante”.
Domenica 1 marzo, Macugnaga ha ospitato il campionato italiano individual di sci alpinismo, momento di grande sport a una settimana esatta dalla chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026; edizione che per la prima volta ha ospitato il debutto dello sci alpinismo. Presente anche l’olimpionica Alba De Silvestro (CS Esercito); “Milano Cortina è stata una bellissima emozione. Tantissima gente ad assistere al debutto di questa disciplina. Purtroppo i format proposti sono stati tanto criticati, ma speriamo siano solo un punto di partenza. A Livigno per la cerimonia di apertura, abbiamo respirato un clima olimpico insieme agli atleti delle altre discipline, mentre i giorni delle gare eravamo solo noi e ci sembrava di disputare una gara di Coppa del Mondo. Normalmente non viviamo così tanta attenzione, tifo e calore. Le prossime Olimpiadi saranno in Francia, speriamo di riuscire a strappare un’altra disciplina” è stato il suo commento.
Gli atleti, 55 alla partenza, hanno gareggiato lungo un percorso di 16,5 km e un dislivello di 1600 metri con arrivo in piazza a Macugnaga. Vincitrici delle categorie U23 e master femminile: Noemi Junod (1h43’17’’) e Corinna Ghirardi (1h40’28’’), mentre sul primo gradino del podio assoluto, Lisa Moreschini (1h36’45’’), seguita da Giulia Compagnoni (1h40’04’’) e Ilaria Veronese (1h43’17’’). Finale a sorpresa per De Silvestro che in discesa ha saltato una piazzola arrivando in anticipo in piazza e questo ha causato la sua squalifica.
Nella categoria U23 maschile primo posto per Hermann De Bertolis (1h47’), secondo Edoardo Mottini (1h47’32’’), terzo Leonardo Taufer (1h48’24’’). Gli atleti di casa, Oscar Tonietti (1h51’49’’) e Yari Lanti (1h57’42’’), terminano la gara con il quarto e quinto piazzamento. Nella categoria master maschile trionfo di Giovanni Zamboni (1h58’54’’), seguito da Manolo Pertusini (2h11’57’’) e Paolo Montemezzi (2h22’58’’). Davide Magnini (1h37’52’’) vince il titolo italiano assoluto, insieme a lui a completare il podio Robert Antonioli (1h42’35’’) e Matteo Sostizzo (1h43’49’’).
“È un periodo che sto molto bene. Il campionato italiano è una gara a cui tengo molto, quindi volevo riconfermare il risultato dell’anno scorso e di quello precedente. Il 2026, con le Olimpiadi e il format proposto, è stato un anno strano per quanto riguarda le competizioni di sci alpinismo, le vere gare sono passate in secondo piano nella prima parte di stagione. Oggi mi sentivo bene e sono partito ben motivato cercando di prendere il largo per non rischiare in discesa, perché sapevo che erano belle toste, quindi ho dato tutto in salita. Devo fare i complimenti agli organizzatori, perché è stata una vera gara in ambiente. Molto tecnico e bello”, ha commentato Magnini all’arrivo. “Sono soddisfattissimo, perché Magnini e Sostizzo sono due ottimi atleti. Le discese erano abbastanza cattive. Sabato con il bel tempo è stato più facile, oggi le ho trovate in altre condizioni. Mi è piaciuta molto! A breve saremo in Azerbaijan, correrò l’individuale e poi si proseguirà con i prossimi appuntamenti”, ha affermato Robert Antonioli.
Presente con gli atleti del CS Esercito anche Damiano Lenzi “il movimento dello sci alpinismo anzaschino sta vivendo anni buoni grazie ad Aldo De Gaudenzi che si prodiga nel cercare giovani che hanno voglia di fare fatica e di cimentarsi in questa disciplina. Lo Sci Club Valle Anzasca ha un suo settore dedicato; non si tratta di uno sport che attinge da un bacino giovanile che inizia dai primi anni come il fondo o lo sci alpino, ma si fonda su ragazzi che corrono in categorie U14, U16, U18, per questo motivo occorre qualcuno che raccolga questi ragazzi. A livello nazionale, non sta attraversando un facile periodo, gli anni d’oro sono stati tra il 2010 e il 2020, adesso è uno sport che deve essere rilanciato anche attraverso queste manifestazioni. Speriamo che le Olimpiadi possano far conoscere ad altri atleti questa disciplina. Personalmente penso che gli sport si autopromuovono organizzando delle manifestazioni di livello come questa e creando del divertimento”, di simile parere anche Aldo che chiude dicendo che “solo il fatto di interessarsi è una grande cosa. È fondamentale far conoscere, entusiasmare e raccontare gli atleti del posto e chi gareggia. Un buon giornalismo è sicuramente formativo per i ragazzi”.