Festa in capanna Scaradra
A quota 2173 metri, lungo la cresta di montagne che dalla Greina si erge fino all'Adula, sorge il selvaggio altipiano di Scaradra, che fu occupato da coraggiosi e forti vallerani quale alpeggio dal 18⁰ secolo.
Di quell'antico e severo avamposto contadino sono rimasti diversi ruderi, a testimonianza di una pastorizia ormai dimenticata e superata dall'industrializzazione del mondo. Rimane tuttavia immutato il fascino delle montagne e delle rocce che lo circondano: dalle forme imponenti e impressionanti. Un unico rudere è rimasto in piedi per raccontare questo tipo di storia, ed è stato ristrutturato a cavallo degli anni 2000 dal Patriziato Generale di Aquila, Torre e Lottigna.
Il manufatto testimonia con fierezza la forza e la tenacia di chi resiste alle dure condizioni di queste alture e al passare del tempo, garantendo allo stesso tempo confort degno dei tempi nostri. Da qualche anno, la gestione del Rifugio, che si trova sulla linea del percorso bianco/rosso che collega la Valle del Luzzone con quella grigionese della Länta oltre che essere tappa della Via Crio, è stata affidata a un gruppo di giovani volenterosi patrizi che si sono impegnati a dare un ulteriore spinta e lustro a questo caratteristico Rifugio alpino.