Il Premio Resistenza Casearia alle sorelle Pennati
A Lara e Silvia Pennati va il Premio "Resistenza Casearia" consegnato durante l'edizione 2025 di Cheese, la manifestazione internazionale organizzata da Slow Food dedicata ai formaggi a latte crudo che si è tenuta a Bra (CN) dal 19 al 22 settembre 2025,
"Il Premio Resistenza Casearia è un riconoscimento che, a partire dal 2009, Slow Food assegna a ogni edizione di Cheese a quei pastori, casari, studiosi e appassionati che rifiutano le scorciatoie “industriali” ma che testardamente continuano a produrre formaggi e alimenti rispettando naturalità, tradizione e benessere animale.
La passione e la dedizione che dimostrano nella loro ricerca della qualità mantiene vivo uno straordinario patrimonio di competenze e paesaggi tradizionali. Si tratta di produttori di piccola scala che, nonostante il duro lavoro, i rischi e l’isolamento che comportano le loro scelte, continuano a resistere. I vincitori sono stati selezionati sulla base del loro impegno non solo nella produzione di formaggi naturali a latte crudo, ma soprattutto nell’allevamento equo e rispettoso degli animali.
Le sorelle Lara e Silvia Pennati vivono a Formazza (Verbano-Cusio-Ossola), il comune più settentrionale del Piemonte, quaranta chilometri a nord di Domodossola. A circa 1300 metri allevano una sessantina di vacche di razza Bruna Alpina, producono formaggi, gestiscono circa cento ettari di prati e pascoli e fanno fieno. In una parola, si prendono cura di un territorio fragile, come molte delle aree interne italiane.
La loro azienda, Formazza Agricola, è tra i produttori del Presidio Slow Food dei prati stabili e pascoli e i formaggi sono prodotti rigorosamente con latte crudo perché «permette di trasferire sapori e proprietà nutrizionali uniche dell’erba al prodotto finito».
La loro è una storia di passione, di tradizione e di innovazione. La stalla è modernissima, con robot e sensori che controllano costantemente la mungitura e qualità del latte, ma i formaggi vengono fatti senza starter industriali né conservanti e additivi: c’è il Formazza, pasta semicotta morbida ed elastica, il Walserino, stagionato su assi di abete rosso in grotta per almeno due mesi, il Sümmer, che come suggerisce il nome si produce solo in estate, e la Mascherpa, una ricotta salata e stagionata segnalata anche sull’Arca del Gusto di Slow Food. «Formazza per noi è casa – raccontano le sorelle Pennati –. Abbiamo sempre vissuto il mondo agricolo e avuto a che fare con gli animali. Siamo cocciute e ci sentiamo un po’ custodi di questo territorio: se non facessimo pascolo e sfalcio, in pochi anni il nostro paese diventerebbe un bosco, ci sarebbero più problemi di dissesto idrogeologico e un po’ per volta chiuderebbero tutti, dall’albergatore al panettiere».
Fonte: Cheese 2025
Foto: Paolo Properzi / Archivio Slow food