Don Gaudenzio, il prete venuto dai monti
A Campello Monti, paese walser, celebrata l’ultima S. Messa dell’anno da parte di Don Gaudenzio Martini.
Don Gaudenzio Martini, ad un anno dalla presa di possesso delle Parrocchie di Forno, Massiola, e Sambughetto in val Strona ha voluto ripercorrere i sentieri alpini che ha calpestato il 25 ottobre dello scorso anno meritandosi il titolo di “prete venuto dall’alto”.
Partenza alle sette dalla chiesa parrocchiale di Castiglione, paese di origine di don Gaudenzio. Primi passi lungo la storica Strà Granda d’Anzasca poi passaggio accanto all’oratorio della Gurva, e su lungo l’aspra, solitaria e innevata Val Segnara fino a raggiungere la bocchetta dell’Usciolo (2030 m) e, dopo Campello Monti, la parrocchia di Forno.

L’accompagnavano gli amici Teo, Claudio e Marco. Piero ha preparato una bevanda ristoratrice al rifugio Pirozzini all’alpe Lago. Il percorso, otto ore di buon cammino, si sviluppa per circa 25 km con un dislivello positivo di oltre duemila metri ed è emblematico perché unisce le comunità di due vallate e tocca , al lago di Ravinella i confini dei comuni di Calasca Castiglione, Pieve Vergonte e Valle Strona.

A Campello Monti, paese walser, Don Gaudenzio ha celebrato la S. Messa (l’ultima di quest’anno) nella minuscola e raccolta chiesetta invernale. Lauta cena al ristorante Capezzone gestito dall’anzaschino Giovanni Volpone. Ultima cena, è il caso di dirlo, prima della lunga chiusura invernale.

© Foto Marco Sonzogni