Mario Congia
Il gemellaggio che oggi unisce il Comune di Iglesias con i Comuni della Valle dell’Oro del Monte Rosa (Macugnaga – Ceppo Morelli – Vanzone con San Carlo – Bannio Anzino – Calasca Castiglione – Piedimulera e Pieve Vergonte) ha perso uno dei suoi ideatori: Mario Congia, uno dei principali artefici del gemellaggio che ha avviato un rapporto storico-culturale tra le due comunità minerarie.
Classe 1930, era uno degli ultimi sardi che ha lavorato nelle miniere d’oro di Pestarena e da lì estratto l’oro del Monte Rosa. Si è spento presso la Rosa del Marganai, dove era ospite da tempo.
Mario Congia raccontava: «Lavoravo nelle miniere del Sulcis, quando un giorno sono stato chiamato dall'ing. Pomesano, allora Direttore Generale dell'AMMI, (Azienda Minerali Metallici Italiani) il quale mi disse:“L'azienda possiede delle miniere d'oro a Macugnaga, in provincia di Novara, ai piedi del Monte Rosa, ho bisogno che tu e alcuni altri volontari andiate lassù a lavorare!”. Io e ventuno inglesienti siamo partiti per il Continente e arrivati a Pestarena, il 17 settembre 1959. Io ero sondatore minerario ed ero presente in galleria il giorno (13 febbraio 1961) del terribile incidente minerario costato la vita a quattro operai». Quell’episodio, Mario Congia l’ha descritto nel libro autobiografico: “Miniera, racconti di vita”.
Nel 2012, dopo oltre cinquant'anni, era ha voluto tornare nel paese dell'oro e qui ha incontrato Angelo Iacchini, suo ex-compagno di lavoro. Dalla loro idea, dal sogno di due vecchi minatori che si sono ritrovati dopo mezzo secolo, è nato il gemellaggio. Mario teneva a precisare: «Il gemellaggio affonda le sue motivazioni nella comune cultura mineraria, nell’amore per la propria terra e nell’orgoglio per le rispettive tradizioni e radici storiche, oltre al desiderio di ricordare le decine di minatori sardi che giunsero a Pestarena nella prima metà del ‘900 e lì rimasero, con le loro famiglie, fino alla tragedia e alla definitiva chiusura della miniera d’oro».
Mario Congia e Angelo Iacchini, accompagnati da Ida Bettoni, allora presidente dei “Figli della Miniera” sono stati anche ospiti della trasmissione “I fatti vostri”, condotta da Giancarlo Magalli. Qui hanno raccontato la storia delle miniere d'oro di Pestarena e il loro incontro dopo tanti anni. Mario, con un velo di nostalgia e commozione, così ricordava il suo ritorno a Pestarena: «Ho voluto scendere alla Casa Rossa. Mi sono emozionato ricordando i sacrifici che lì ha fatto mia moglie Novella. Abitavamo in quella casa un po’ fuori mano e, con la neve, il ghiaccio e il freddo pungente i disagi erano davvero notevoli. L'attimo di maggior commozione l'ho però vissuto sulla piazza del paese, dinanzi al “Monumento ai Minatori”. Ho letto i nomi di quei quattro miei colleghi di lavoro (di cui tre miei conterranei) e rivolgendo a loro il mio pensiero, non sono riuscito a trattenere le lacrime».
Con Mario si spegne un’altra luce sulla storia mineraria dell’oro del Monte Rosa.