Bannio, Streghe e Stregoni una serata dal fascino storico ed intrigante
Interessantissima serata si è tenuta ieri a Bannio dedicata ampiamente ad un argomento molto ossolano: Streghe e Stregoni, religiosità popolare in Val d’Ossola.
Presentata dal parroco, don Fabrizio Cammelli ha iniziato Fiorella Mattioli Carcano, studiosa del cristianesimo e del culto dei Santi, ha spinto gli interlocutori ad indagare le devozioni e quelle credenze in cui venivano invocati particolari grazie, attraverso la comprensione degli ex-voto, raffiguranti storie di vita e fatti accaduti, incidenti, pericoli, malattie, rappresentati in quasi 400 esemplari che si trovano nelle parrocchie di Bannio, Anzino, Calasca e Vanzone con San Carlo.
Nella seconda parte Gian Battista Beccaria, studioso di storia del cristianesimo ed esperto del mondo della stregoneria nell’area novarese, ha cercato di approfondire il mondo delle Streghe fra le montagne, quel fenomeno di fine medioevo sorto come rimanenza di culti pre-cristiani e pagani, che hanno convissuto e si sono scontrati con il cristianesimo. Restano da illustrare maggiormente episodi legati alle streghe di Castiglione e ai Sabba del Monte Rosa, ma di questo se ne parlerà in una prossima volta.
Prossimo incontro: venerdì 24 giugno, ore 20.45, sala G. Mussa Palestra comunale di Bannio. Roberto Livraghi analizzerà lo stretto legame fra Bannio e Alessandria, meta di grandi emigrazioni di molti banniesi a partire dal ‘500; un rapporto importante che è vivo ancora oggi, che ha unito fortemente queste due comunità. Una relazione ben visibile e presente anche nella Milizia, che è stata sempre destinataria di molte donazioni e sostegni da parte degli alessandrini che, ancora oggi giungono a Bannio per celebrare i giorni della Festa ad agosto.