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Attenti a quello che fate: a Premia da 50 anni c’è il Gestar che prende nota

Sfogliare le pagine del Gestar, giornalino carnevalesco di Premia, significa ripercorrere cinquant’anni di storia del paese antigoriano e a raccontarcele nell’ufficio turistico sono stati Ferruccio Del Zoppo, memoria storica, e Giulia Zanazzi in rappresentanza della Pro Loco. 

“Il primo numero è stato pubblicato nel 1976”, inizia a raccontare Ferruccio, “all’epoca essendoci in paese numerosi bergamaschi abbiamo deciso di chiamarlo Notizie della Val Prembia, giocando sulle parole Brembana e Premia. Ricordo ancora che era stato dedicato al progetto di una piscina coperta, argomento al centro del dibattito di quegli anni, e che la vignetta raffigurava una persona intenta a “fare pipì” coperta da un ombrello. L’anno dopo, tra il 1977 e il 1978, hanno cominciato a ribattezzarlo la Barbutaa di Mutit; anche in questo caso un gioco di parole tra il parlare sotto voce, come un borbottio, e il soprannome dato agli abitanti di Premia; mangia Mutit, cioè mangiatori di polenta molle”. A Premia, ancora oggi, è molto sentito il campanilismo tra le diverse frazioni: “esiste tra quelli ‘in dentro’ (Piedilago, San Rocco e Cadarese Ndr) e quelli ‘in fuori’ (Pioda e Rozzaro Ndr). Il nomignolo Mutit nasce probabilmente da un avvenimento accaduto durante una festa a Piedilago, quando gli organizzatori hanno messo troppa acqua o poca farina per cucinare la polenta, quelli di Premia l’hanno comprata e mangiata molle, per questa ragione sono diventati i mangia Mutit”, continua Ferruccio. 

“Nel 1979 è diventato la Vasalaa di Mutit e Bacneri, nome che rievoca ancora una volta la rivalità tra ‘il fuori’ e ‘il dentro’. La vasalaa è la marachella, i Mutit sono gli abitanti di Premia, mentre i Bacneri sono ‘quelli in dentro’. Facendo alcune ricerche sull’etimologia del termine, consultando anche Domenico Braito, i Bacneri erano coloro che bevevano il “nettare di Bacco”, ma anche chi era nero di rabbia, ubriaco e forse anche un pò sporco. Storicamente Premia aveva la sua banda, così come la frazione di San Rocco possedeva una propria bandella; quando al termine di una festa le due formazioni musicali si sono incrociate a Piedilago, un pò brille, sono venute alle mani spaccandosi gli strumenti sulla testa, per questa ragione la banda è rimasta quella di San Rocco; forse è un altro aggancio all’etimologia dei Bacneri, perché quelli ‘di dentro’ hanno fatto “neri” i loro compaesani”, prosegue Ferruccio, “nel 1980, l’anno successivo, è diventato la Vasalaa di Bacneri e Mutit, questo perché il carnevale si è sempre festeggiato tassativamente un anno a Premia e un anno in piazza a San Rocco. Ultimamente è stato organizzato a Premia per una serie di fattori: la diminuzione dei bimbi nella frazione, la mancanza di sole, i turisti che scendono da Formazza e la sicurezza. Solo nel 1982 è stato chiamato Gestar, cioè quel chiacchierare a bassa voce come le comare al lavatoio”. 

A occuparsi della redazione del giornalino di carnevale è la Pro Loco: “quando succede qualcosa durante l’anno, per ricordarcelo, lo annotiamo sul telefono, anche se alle diverse attività del paese consegniamo dei barattoli per inserire dei bigliettini contenenti storie che noi in un secondo momento cerchiamo di alleggerire, perché alcune sono cattive, altre più spinte o personali e quindi applichiamo una scrematura. La stesura del numero 2026 è avvenuta alla presenza di qualche consigliere e di figure esterne che ben conoscono il nostro paese: Ferruccio per il dialetto e la parte storica ed Ermes Mader per i disegni. Quest’anno essendo il 50°, Ermes non solo si è occupato delle vignette ma le ha anche colorate; così da differenziarlo dagli altri giornalini”, spiega Giulia, “al suo interno solitamente dedichiamo qualche pagina all’asilo, alle elementari e ai giochi, come quello di associare il cognome della famiglia al suo soprannome. Il giornalino è molto impegnativo soprattutto a livello di stesura, perché le frasi sono tutte in rima”.

Il primo numero del 1976 era composto da tre fogli pinzati, mentre per qualche compleanno speciale c’era la copertina a colori, “in alcune pagine pubblicavamo la foto vera dalla carta d’identità del personaggio e accanto una sua battuta, così chi non aveva compiuto fino in fondo il proprio dovere si sentiva colpito. È capitato che, andando troppo sul personale, una persona si sia sentita offesa e ci abbia fatto causa; come Pro Loco abbiamo pagato una multa di 500.000 lire e questo ci ha fatto capire che dovevamo stare più attenti; poi la sanzione è stata devoluta in beneficenza. Di conseguenza dal nome e cognome siamo passati alle iniziali. Sul giornalino è finito quasi tutto il paese, pensa che sfogliando il numero del 2011 abbiamo ritrovato una vecchia foto di un bimbo che oggi è un simbolo dello sport: Gabriele Matli, azzurro del fondo”, commenta Ferruccio che ricorda come la parte tecnica e l’impaginazione siano state molto difficili: “prima si portavano i barattoli nei locali, poi ci si ritrovava all’ufficio turistico o in casa privata per battere a macchina i primi pezzi; poi sono arrivati il computer e il fotocopiatore. All’inizio le pagine venivano pinzate, occorreva controllare che combaciassero e poi si trascorrevano intere serate a verificare ogni copia. Molte volte per pubblicare le notizie dell’ultimo momento si creava ulteriore spazio che doveva essere riempito con altro materiale per non lasciare pagine bianche. I disegnatori Oscar ed Ermes Mader sono sempre stati disponibili e spesso utilizzavano come base le vignette della settimana enigmistica che venivano adattate alla gente del posto. Un tempo era un’offesa se non venivi citato, oggi è il contrario”, tengono a precisare Ferruccio e Giulia che prosegue dicendo che “dal 1976 è sempre stato pubblicato, anche durante il Covid, quando è stato raggruppato in due numeri. Un anno il consiglio della Pro Loco si era dimesso e Ferruccio molto legato al Gestar l’ha fatto stampare dal tipografo e quando ha coperto le sue spese il ricavato l’ha devoluto alle elementari di Premia”.

Due pagine in questo mezzo secolo non sono mai mutate: il discorso di benvenuto in italiano o dialetto e l’arrivederci finale. “In paese il Gestar è molto sentito perché se qualcuno combina qualcosa, anche in estate, è il primo a dire che la prossima volta finirà sul giornalino”, precisa Giulia che è una degli otto nuovi ingressi del sodalizio.

La Pro Loco di Premia presieduta da Michele Panighetti conta un gruppo di 13 consiglieri che si impegnano assiduamente per la promozione del paese organizzando eventi e riproponendo manifestazioni che un tempo venivano organizzate ma che il passare degli anni ha sbiadito il loro ricordo.

“Il nuovo consiglio entrato in carica a inizio 2025 ha programmato, a gennaio, la discesa della Befana dal Campanile grazie alla collaborazione del CNSAS al quale abbiamo devoluto una parte del ricavato. Era una manifestazione bella nella sua semplicità e vogliamo che anche i bocia di oggi possano riviverla. A febbraio è in programma il carnevale, mentre l’ultimo fine settimana di giugno organizziamo, in collaborazione con la Cooperativa, il “Premia Summer Fest”, pensata per i giovani. L’ultima settimana di luglio suonano le fisarmoniche a Rivasco e si svolge l’annuale festa degli Alpini: l’anno scorso abbiamo programmato la sfida con le carabine laser per ricordare Renzo Alberti (Vice Capogruppo) e l’annuale torneo in memoria di Federico De Sanctis, Carabiniere di Premia scomparso tragicamente in un incidente a Crodo nel 2010. A fine agosto è la volta degli scultori del legno in piazza, manifestazione ideata da Augusta Setti (maestra delle elementari in pensione e attuale vicesindaco), mentre l’ultimo week end di agosto è dedicato alla carovana della Sbrinz Route. A settembre abbiamo ripreso il “Tempo di Migrar”, quando scendono a valle le pecore dell’Ernestino”, commenta Giulia; “per molti anni era stata promossa per onorare la memoria di Domenico Braito, morto due anni dopo averla inventata”, prosegue Ferruccio. 

“La festa del paese è sempre la seconda Domenica di Ottobre”, conclude Giulia, “all’interno del programma è prevista anche la tradizionale corsa non competitiva Quatar pess par Prèmia, riproposta per far rivivere ai ragazzini quello che abbiamo vissuto noi. A livello organizzativo è complicata, per questo ci siamo affidati a Erwin Deini sia per il percorso e sia per i premi. Infine l’anno si chiude a Dicembre con una calendario fitto di appuntamenti: iniziamo la settimana prima dell’Immacolata, quando ogni frazione ha il compito di preparare gli addobbi. L’8 dicembre gli “Amici di Cadarese” organizzano il loro appuntamento natalizio, il 24, da ormai tre anni, riproponiamo il presepe vivente e il 27 è la volta dei Misctè d’na vota " (ne abbiamo parlato qui:  https://www.ilrosa.info/cronaca/premia-rievoca-i-miscte-dna-vota”)

La redazione augura buon lavoro ai giovani della Pro Loco, ricordando però alle penne del Rosa che, tra appunti, interviste e qualche parola di troppo, conviene sempre stare attenti: il rischio di finire sul Gestar l’anno prossimo è tutt’altro che remoto !!

La Lavorazione Del Latte

La Lavorazione Del Latte

Giovani Pasturit

Giovani Pasturit

Ferruccio Del Zoppo durante la Presentazione del suo libro

Ferruccio Del Zoppo durante la Presentazione del suo libro

Tempo Di Migrar

Tempo Di Migrar

Gabriele Matli

Gabriele Matli

Donne In Costume

Donne In Costume

Numero Unico 2021 2022

Numero Unico 2021 2022

Giovani Pastori Antigoriani

Giovani Pastori Antigoriani

Caffe E Dolci

Caffe E Dolci

Le Pecore a Cadarese

Le Pecore a Cadarese

La Maglia Della Gara

La Maglia Della Gara

Prodotti Locali

Prodotti Locali

Preparazione Della Cena

Preparazione Della Cena

Vino E Legno

Vino E Legno

Vecchi Strumenti Per Il Latte

Vecchi Strumenti Per Il Latte

Torneo Di Calcio

Torneo Di Calcio

I Corridori Dellultima Edizione Della Quatar Pess Par Premia

I Corridori Dellultima Edizione Della Quatar Pess Par Premia

Addobbi Natalizi

Addobbi Natalizi

Le Donne Di Cadarese

Le Donne Di Cadarese

Numero 2008

Numero 2008

Altri Corridori

Altri Corridori

Numero 2016

Numero 2016

Fisarmonicisti

Fisarmonicisti

Numero 2009

Numero 2009

Numero 2006

Numero 2006

In Piazza

In Piazza

Da Sinistra: Didier Deini, Matteo e Cristian Matli

Da Sinistra: Didier Deini, Matteo e Cristian Matli

Numero Unico 2019 2020

Numero Unico 2019 2020

Antichi Mestieri

Antichi Mestieri

Festa Di Paese

Festa Di Paese

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