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Al 72° Festival di Trento la prima de “Il contrabbando non è peccato”

“Era uno tra i film più attesi dell’intero programma cinematografico della 72esima edizione del Trento Film Festival”, ha esordito Mauro Gervasini (Responsabile della programmazione cinematografica del Festival) a “Cosa vedo oggi?”, tradizionale appuntamento dove produttori e registi raccontano brevemente che cosa gli spettatori andranno a vedere nel corso della giornata.

Il contrabbando non è peccato” non ha tradito le aspettative e, domenica 28 aprile alle ore 21.15, nella sala 2 del cinema Modena è stato proiettato per la prima volta al numeroso pubblico presente. 

“C’è stata grande partecipazione questa sera, perché è un film al quale tenevamo molto e ha raccontato una storia profondamente sentita da chi l’ha vissuta, ma che era completamente ignorata o dimenticata da chi invece non ne ha avuto un’esperienza diretta. Si è notato un progetto complesso anche dal punto di vista delle riprese”, ha spiegato a fine serata Gervasini. 

“Il contrabbando non è peccato” (Italia, 2024/80’), del regista Nicola Buffoni, scritto con Alessio Cusano e Andrea Delvescovo è stato un lavoro corale che è nato dalla volontà di ricostruire la storia del contrabbando di fatica, un’epoca che ha interessato la Val d’Ossola, territorio incuneato tra Vallese e Ticino. A essere raccontata è stata una vicenda iniziata a metà del XVIII secolo e terminata nel 1973 con il sequestro dell’ultima bricolla in Valle Vigezzo. Alla base della ricerca scientifica condotta con giornalisti e ricercatori, vi sono le testimonianze degli ultimi spalloni, finanzieri e guardie confinarie svizzere; ultimi protagonisti dell’epoca delle “bricolle ossolane”. 

“Sono molto contento, specialmente per l’affluenza inaspettata. Un onore poter parlare della Val d’Ossola, sono felice che il film sia stato capito e che abbia emozionato. Il nostro impegno sarà quello di continuare a sensibilizzare e ricordare la tematica e queste persone che hanno scritto una pagina di storia locale”, il commento di Nicola Buffoni a fine serata. 

Presenti durante la proiezione con le loro famiglie anche l’ex Comandante del SAGF di Macugnaga Gualtiero Malfatti (1974-1984) e l’Appuntato scelto Adriano Frisinghelli, il quale nel 1973 insieme al collega Luigi Carletto hanno sequestrato sui sentieri vigezzini alcune bricolle dal peso di 25 kg ciascuna. 

Una prima che assume un valore simbolico proprio nell’anno in cui la Guardia di Finanza compie 250 anni e proiettata in una regione, dove la Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo, ha formato numerosi finanzieri anti contrabbando che hanno reso più complicati i “viaggi” in alta montagna degli spalloni ossolani. Domenica 28 aprile ossolani e trentini hanno ricordato una pagina di storia comune tra sorrisi ed emozione.

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