Accessibilità dei contenuti

Skip to main content

Trasporto e festa di san Valentino di Calasca

In occasione del Giubileo della Speranza del 2025, nella circostanza del rinnovo dell’incoronazione della Madonna della Gurva, il popolo e la Milizia di Calasca vogliono onorare il santo di cui custodiscono i resti, san Valentino, con il trasporto straordinario dell’urna del santo martire.

San Valentino è un martire romano dell’epoca antica, ben distinto dal san Valentino al centro della festa degli innamorati. Il Valentino di Calasca infatti si festeggia ad agosto e non a febbraio, ed è considerato soldato e non vescovo. Le venerate spoglie, estratte dalla catacomba di Santa Priscilla, al Nord di Roma, sono giunte in paese nel 1805, e il santo è stato subito acclamato patrono della Milizia Tradizionale di Calasca, che ogni anno lo onora con il suo servizio.
Del santo si conoscono pochissime notizie, ed è considerato parte di quei cristiani che soffrirono durante le persecuzioni degli antichi imperatori romani, come Nerone e Diocleziano.
Essi venivano deposti nelle catacombe che circondano la città di Roma, da cui a partire dal XVI secolo vengono tolti e donati alle chiese che ne fanno richiesta. I benefattori di Calasca che si trovavano a Roma, tra cui i fratelli Giuseppe e Paolo Boiti, donarono il corpo di uno di questi martiri, ritenuto un giovane soldato che aveva sofferto per il suo essere cristiano.
Il corpo ricomposto in una splendida scultura dall’artista romano Antonio Magnani, è stato oggetto di un approfondito studio ed esami specialistici da parte del dott. Massimiliano Ghilardi e dott. Damiano Pomi della Pontificia Università Gregoriana, che hanno seguito l’esame con l’ausilio di una equipe medica del laboratorio Alcor di Nibbiola, guidata dal dott. Gianni Brugo.

I risultati di questi innovativi studi saranno presentati la sera del 7 agosto nella conferenza che si terrà presso la chiesa di Calasca, alle ore 20.45.


Straordinariamente l’urna con il corpo del santo sarà portata in processione attorno alla chiesa parrocchiale, la famosa Cattedrale tra i boschi. È un evento singolare, che si è svolto solo nel 1997, nel centenario della costruzione della chiesa, nel 2000 nell’Anno Santo, e nel 2005 nel secondo centenario dell’arrivo delle reliquie.

I festeggiamenti inizieranno la sera del 6 agosto, quando da ognuna delle frazioni che compongono Calasca partirà una fiaccolata che convergerà nella piazza principale, per entrare unita in chiesa dove verranno traslate davanti all’altare le reliquie di san Valentino. Saranno i soldati della Milizia di Calasca a traportare l’urna del loro protettore.

Nelle sere del 7 e 8 agosto, alle ore 20.00 ci sarà la santa Messa in preparazione alla festa nella chiesa parrocchiale.

Domenica 10 agosto, festa di san Valentino, la Milizia Tradizionale di Calasca eseguirà il suo tradizionale servizio alle funzioni sacre: alla Messa Militare alle ore 9.30, alla Messa solenne alle ore 10.30. A questa seguirà la processione con l’urna, che dopo aver percorso la piazza girerà attorno alla chiesa e al cimitero.
Al pomeriggio, ore 16.00 i vespri solenni e la processione eucaristica vedranno ancora la presenza della Milizia di Calasca, che al termine della funzione riporrà i venerati resti di san Valentino nel proprio altare.

Le consuete scariche a salve e parate della Milizia solennizzeranno secondo le antiche tradizioni questa festa straordinaria.

 

Alla festa di san Valentino si affianca la festa della Madonna della Gurva, quest’anno ancora più solenne in occasione del rinnovo dell’incoronazione. Notizie più dettagliate nel prossimo comunicato.
In occasione delle feste sarà disponibile il nuovo libro fotografico sul Santuario della Gurva, la Cattedrale tra i boschi, e le feste e tradizioni del paese, soprattutto la presenza della Milizia di Calasca nelle feste estive.

Gli organizzatori rimangono a disposizione per interviste:

  • don Fabrizio Cammelli, parroco: 3478314121
  • Silvia Tipaldi, sindaco: 3336863633
  • Stefano Capelli, direttore della Milizia Tradizionale di Calasca: 3315059703

Alcune caratteristiche fanno de “Il Rosa” un caso unico sulle Alpi. Il giornale non viene venduto, ma inviato ad “abbonati” che hanno versato liberamente una quota di contributo oppure solamente hanno segnalato l’indirizzo. Da oltre cinquant'anni è forse il primo caso di free press sulle Alpi. E’ un giornale indipendente, non frutto di un’iniziativa imprenditoriale, né istituzionale.

Il Rosa - Periodico di cultura alpina fondato nel 1962 a Macugnaga da Carlo Ravasio

  • Sede e Redazione: Via Gorini 20/A - 28879 Vanzone con San Carlo (VB)

  • Proprietà: Associazione Culturale Il Rosa

  • Registrazione Tribunale di Verbania n° 295 del 29 Novembre 1999.

  • Distribuzione gratuita con erogazione liberale (versamento consigliato di almeno 20 euro annuali) sul seguente conto corrente intestato all'Associazione Culturale Il Rosa presso POSTE ITALIANE: IT59E0760110100001041530567

  • Per informazioni sulle nostre attività: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Per segnalare cambi di indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Per la pubblicità scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.